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	<title>Innovazione nel settore Health &amp; Sport | Osservatorio C Quadra</title>
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	<title>Innovazione nel settore Health &amp; Sport | Osservatorio C Quadra</title>
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	<item>
		<title>L’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla quotidianità</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Nov 2023 09:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/11/Limpatto-dellintelligenza-artificiale-sul-lavoro-e-sulla-quotidianita-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Le aziende non possono evitare di fare i conti con l’intelligenza artificiale e le tecnologie 4.0, oggi essenziali alle attività imprenditoriali a prescindere dal settore di appartenenza. Quella dell’AI è una tematica che non riguarda solo le imprese, ma coinvolge, genericamente, la quotidianità di lavoratori, famiglie e individui, e sulle cui prospettive è utile fare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/limpatto-dellintelligenza-artificiale-sul-lavoro-e-sulla-quotidianita/">L’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla quotidianità</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/11/Limpatto-dellintelligenza-artificiale-sul-lavoro-e-sulla-quotidianita-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Le aziende non possono evitare di fare i conti con l’intelligenza artificiale e le tecnologie 4.0, oggi essenziali alle attività imprenditoriali a prescindere dal settore di appartenenza. <strong>Quella dell’AI è una tematica che non riguarda solo le imprese, ma coinvolge, genericamente, la quotidianità di lavoratori, famiglie e individui, e sulle cui prospettive è utile fare il punto</strong>.</p>
<p>Un argomento recentemente dibattuto anche nel <strong>convegno “Intelligenza artificiale: quali politiche a servizio di imprese e famiglie?”</strong> presso Sala Molinari a Varese e organizzata da First Cisl dei Laghi in collaborazione con Etica, dignità e valori &#8211; Associazione Stakeholders delle Banche e delle Assicurazioni. L’incontro è stato un’occasione <strong>per riflettere sull’impatto che digitalizzazione e AI hanno sul mondo del lavoro e sulla società</strong>.</p>
<p>L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità di crescita e business che i manager non possono ignorare e che devono imparare a padroneggiare. <strong>Un alleato che non si sostituisce all’uomo, ma che ne completa il potenziale e che permette di svolgere analisi strategiche altrimenti non gestibili</strong>. Le tecnologie hanno permesso nel tempo di condurre il focus dal prodotto al cliente e alle sue peculiarità, la sfida futura è quella di sfruttare il potenziale 4.0 al fine di <strong>porre al centro la persona in senso più ampio</strong>.</p>
<p><strong>Tecnologie e qualità della vita, ne è un esempio la startup <a href="https://avanchair.com/">Avanchair</a></strong>. Tra i relatori del convegno anche <strong>Andrea Depalo, fondatore insieme a Emilio Rigolio dell’iniziativa imprenditoriale nata intorno all’idea di sviluppare una sedia e rotelle innovativa, atta a migliorare in modo significativo la mobilità dei suoi utenti</strong>. Andrea Depalo ha spiegato come l’AI e i big data possano essere alleati cruciali anche in ambito sanitario.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="_Eg3W9ac4uI"><iframe title="Avanchair One" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/_Eg3W9ac4uI?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></div>
<p>La giovane realtà imprenditoriale, con sede a Milano e a Busto Arsizio, ha realizzato e brevettato <strong>Avanchair One, un dispositivo dotato di sistema di traslazione e stabilizzatore laterale che permettono all’utilizzatore di avvicinarsi facilmente e con maggiore autonomia alle superfici da raggiungere</strong>, con le quali la seduta riesce ad allinearsi.</p>
<p>Alla base dell’invenzione il desiderio di agevolare i movimenti di chi ha disabilità motoria, problema riguardante l’1% della popolazione mondiale, ed è costretto ad affrontare le difficoltà quotidiane legate a ogni tipo di spostamento, anche il più comune. A differenza delle altre sedie a rotelle, Avanchair One, brevettata in diversi Paesi, <strong>tramite il proprio sistema integrato genera movimenti verticali e orizzontali che permettono in sicurezza all’utente di raggiungere agevolmente superfici domestiche e non mantenendo salda la propria seduta</strong>.</p>
<p><strong>Per il momento non sono state integrate funzionalità AI in Avanchair One, ma si tratta di un’ipotesi al vaglio che insieme all’impiego di big data garantirebbe la risoluzioni di altri problemi che i disabili motori si trovano ad affrontare</strong>, quali la possibilità di assicurare l’ausilio utilizzato contro danni e furti o fornire alle imprese produttrici dati sull’impiego quotidiano di tali dispositivi che permettano loro di comprendere gli effettivi ostacoli affrontati dall’utente, in modo da orientare i propri design verso una maggiore utilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/limpatto-dellintelligenza-artificiale-sul-lavoro-e-sulla-quotidianita/">L’impatto dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sulla quotidianità</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>NannyBand: un dispositivo smart discreto per monitorare la salute degli anziani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 22:00:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/05/christian-bowen-Cc10IJDoj78-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>In diverse occasioni abbiamo trattato il tema delle tecnologie indossabili, in ambito sanitario e non solo, e di come il loro impiego possa incidere sensibilmente sul benessere di chi li usa così come sull’efficienza dell’operato di chi accede ai dati raccolti. Oggi ci occupiamo di un wearable device discreto in grado di coniugare il desiderio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/nannyband-un-dispositivo-smart-discreto-per-monitorare-la-salute-degli-anziani/">NannyBand: un dispositivo smart discreto per monitorare la salute degli anziani</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In diverse occasioni abbiamo trattato il tema delle <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/tag/wearable-technologies/">tecnologie indossabili</a>, in ambito sanitario e non solo, e di come il loro impiego possa incidere sensibilmente sul benessere di chi li usa così come sull’efficienza dell’operato di chi accede ai dati raccolti.</p>
<p>Oggi ci occupiamo di un wearable device discreto in grado di coniugare il desiderio di autonomia della fascia di popolazione più anziana alla necessità di mettere in atto un monitoraggio costante e scrupoloso da parte di chi si prende cura di loro. <strong>Questa la mission di </strong><a href="https://go.nannyband.com/"><strong>NannyBand</strong></a><strong>, dispositivo comasco che ha lo scopo di tenere sotto controllo a distanza i parametri biometrici e telemetrici dei propri cari, senza ingerenze nella loro indipendenza e qualità di vita.</strong></p>
<p>Il dispositivo è indossabile al polso, come uno smartwatch, e tramite applicazione dedicata è in grado di trasmettere <strong>notifiche istantanee sullo stato di salute agli smartphone collegati</strong>. <strong>In caso di necessità, oltre all’invio dell’allarme, viene generato automaticamente un report sulla condizione fisica e data notizia della localizzazione dell’anziano</strong>, anche in esterno.</p>
<figure id="attachment_26785" aria-describedby="caption-attachment-26785" style="width: 680px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-26785 size-full" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/05/39aa080c3ad5dca76fd076c1973e62e8_original.gif" alt="" width="680" height="545" /><figcaption id="caption-attachment-26785" class="wp-caption-text">NannyBand _ kickstarter.com</figcaption></figure>
<p>In questo modo è data possibilità a uno o più caregiver di avere sempre sott’occhio, da remoto, la condizione di salute dei propri cari e di intervenire tempestivamente in caso di emergenza sopravvenuta, in qualsiasi luogo. <strong>I dati generati da NannyBand vengono elaborati in informazioni utili, successivamente inviate all’app, sfruttando le tecnologie di intelligenza artificiale e machine learning.</strong></p>
<p>I sensori dello strumento consentono di rilevare <strong>temperatura, anomalie cardiache e saturazione</strong>, ma anche di avere dati sulla <strong>qualità del sonno, sullo stato generale di benessere e su eventuali cadute o posizioni atipiche improvvisamente assunte</strong>.</p>
<p>Nei prossimi anni in Italia, e nel mondo, si vivrà un progressivo aumento dell’età media della popolazione: il device ideato da <a href="https://www.linkedin.com/in/marco-epicoco/">Marco Epicoco</a> di <a href="https://www.linkedin.com/company/wel-srl/">Wel</a>, <a href="https://www.linkedin.com/in/stefano-grima/">Stefano Grima</a> di <a href="https://www.aspotech.com/it/">Aspotech</a> e <a href="https://www.linkedin.com/in/andrea-daietti/">Andrea D’Aietti</a> di <a href="https://lhubagency.com/">LHUB</a> vuole contribuire a contrastare il conseguente problema di garantire un’assistenza adeguata agli anziani.</p>
<p><strong>NannyBand è stato recentemente presentato sul sito di crowdfunding Kickstarter dall’azienda comasca </strong><a href="https://www.aspotech.com/it/"><strong>Aspotech</strong></a>, prima wearable house italiana. La startup innovativa, nata nel 2018, si occupa appunto dell’ingegnerizzazione e sviluppo di dispositivi indossabili e piattaforme tecnologiche di rilevazione in grado di monitorare i dati biometrici e potenziare le performance.</p>
<p>I progetti realizzati dalla realtà comasca spaziano in diversi ambiti: dalla suite pensata per restituire feedback aptici durante il gioco, alla maglia da indossare nelle gare motociclistiche per tenere sotto controllo i parametri dei piloti.</p>
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		<title>Smart textile: l&#8217;evoluzione del tessile comasco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Oct 2021 08:00:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1896" height="1121" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740.jpg 1896w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-300x177.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1024x605.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-768x454.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1536x908.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-150x89.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-696x412.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1392x823.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1068x631.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1896px) 100vw, 1896px" /></p>
<p>Abbiamo recentemente parlato di Smart Jacket, il gilet che previene gli incidenti sul lavoro sviluppato a Busto Arsizio, nell’ambito del Bando Fashiontech di Regione Lombardia. Lo stesso finanziamento che ha permesso la realizzazione del Progetto TRAME, tuttora in corso, che vede la comasca Top Digitex come impresa capofila e che mira alla tracciabilità nel tessile. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/smart-textile-levoluzione-del-tessile-comasco/">Smart textile: l&#8217;evoluzione del tessile comasco</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1896" height="1121" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740.jpg 1896w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-300x177.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1024x605.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-768x454.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1536x908.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-150x89.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-696x412.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1392x823.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/10/Rainbow-Texture-scaled-e1633510110740-1068x631.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1896px) 100vw, 1896px" /></p><p>Abbiamo recentemente parlato di <strong><a href="https://osservatorio.c-quadra.it/per-la-sicurezza-sul-lavoro-arriva-smart-jacket/">Smart Jacket</a>, il gilet che previene gli incidenti sul lavoro sviluppato a Busto Arsizio</strong>, nell’ambito del <a href="https://www.c-quadra.it/bandi-innovazione/bando-fashiontech-regione-lombardia/"><strong>Bando Fashiontech di Regione Lombardia</strong></a>. Lo stesso finanziamento che ha permesso la <strong>realizzazione del <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-trame-la-sostenibilita-della-filiera-moda-punta-sulla-blockchain/">Progetto TRAME</a>, tuttora in corso, che vede la comasca <a href="https://www.topdigitex.com/">Top Digitex</a> come impresa capofila e che mira alla tracciabilità nel tessile.</strong></p>
<p><a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=intelligenza+artificiale&amp;id=1287">Intelligenza artificiale</a>, <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=iot&amp;id=1287">IoT</a>, <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=blockchain&amp;id=1287">Blockchain Technology</a>, queste le principali tecnologie alla base dei Progetti appena ricordati.</p>
<p><strong>Il <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=smart+textile&amp;id=1287">tessile intelligente, o smart textile</a>, è un tema che ci sta particolarmente a cuore</strong>, considerando lo storico orientamento delle <strong>PMI del territorio insubrico</strong>. Un <strong>settore tradizionale, il tessile</strong>, che dalla <strong>combinazione tra la tecnologia e l’innovazione</strong>,<strong> si evolve sempre più</strong>, raggiungendo traguardi sorprendenti.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>A casa, al lavoro, mentre viaggiamo o mentre facciamo sport: siamo circondati da prodotti tessili con un elevato contenuto hi-tech, che aiutano a migliorare il nostro stile di vita</p></blockquote>
<p>Queste le parole di <a href="https://www.linkedin.com/in/omar-maschi-phd-294b841b0/">Omar Maschi, PhD e Ricercatore</a> del <a href="https://www.centrocot.it/">Centrocot (Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento) di Busto Arsizio.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="tr7B_XPj4X4"><iframe loading="lazy" title="Centrocot - Focus on Smart Textiles" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/tr7B_XPj4X4?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><em>Nel video alcuni esempi di smart textile. Fonte: Centrocot</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Progetto di cui parleremo oggi, arriva invece da un po’ più lontano e, più precisamente, <strong>dalla <a href="https://www.rice.edu/">Rice University</a>.</strong> Sono <strong>i nanotubi in carbonio per il monitoraggio dei parametri vitali. </strong></p>
<p>La rilevazione di tali parametri <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=parametri+vitali&amp;id=1287"><strong>non è certamente una novità</strong></a>: più volte abbiamo infatti raccontato <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=parametri+vitali&amp;id=1287">Progetti simili sul nostro Osservatorio</a>. La novità è che <strong>in questo caso il conduttore è un filo costituito da tre fasci di sette filamenti di nanotubi di carbonio</strong>,<strong> intrecciati sino ad ottenere un normale filato</strong>, inseribile nella macchina da cucire. <strong>Una fibra conduttiva quanto una fibra metallica ma decisamente più morbida, flessibile e soprattutto lavabile</strong> in lavatrice: queste le particolarità principali.</p>
<p><strong><a href="https://www.linkedin.com/in/laurenwtaylor/">Lauren Taylor</a>, autrice principale della Ricerca</strong>, insieme al Laboratorio della <a href="https://engineering.brown.edu/">Brown School of Engineering</a> guidato dall’<a href="https://www.linkedin.com/in/matteo-pasquali-607a048/"><strong>ingegnere chimico e biomolecolare Matteo Pasquali</strong></a>, hanno <strong>cucito il filato sull’abbigliamento sportivo</strong> in modo tale da <strong>rilevare la frequenza cardiaca ed andare ad eseguire un elettrocardiogramma.</strong></p>
<p>Niente smartwatch o fasce toraciche. Basta una semplice cucitura a zig zag su una maglia tecnica.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>La maglietta deve essere aderente al corpo, per questo nei futuri studi andremo a concentrarci sull’utilizzo di patch con fili costituiti dai nanotubi di carbonio molto più concentrati</p></blockquote>
<p>Il filo cucito su t-shirt può fungere da vero e proprio elettrodo a cui collegare dispositivi elettronici quali trasmettitori bluetooth per l&#8217;invio dei dati a uno smartphone o a uno schermo o, ancora, potrà essere in futuro dotato di antenne, protezione balistica, ecc.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="YZbcSGvwu4Y"><iframe loading="lazy" title="Rice’s flexible carbon nanotube fibers woven into clothing gather accurate EKG, heart rate" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/YZbcSGvwu4Y?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per approfondire:</em><br />
<em>Taylor, L., W., Williams, S., M., Yan, J., S., Dewey, O., S., Vitale, F., Pasquali, M. (2021), Washable, Sewable, All-Carbon Electrodes and Signal Wires for Electronic Clothing, Nano Lett. 2021, 21, 17, pp. 7093-7099, August 30, 2021. DOI <a href="https://doi.org/10.1021/acs.nanolett.1c01039">https://doi.org/10.1021/acs.nanolett.1c01039</a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/smart-textile-levoluzione-del-tessile-comasco/">Smart textile: l&#8217;evoluzione del tessile comasco</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>E se la riabilitazione fosse un videogioco?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[controllo da remoto]]></category>
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		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2438" height="1472" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08.png 2438w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-300x181.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1024x618.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-768x464.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1536x927.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-2048x1237.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-150x91.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-696x420.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1392x840.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1068x645.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1920x1159.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 2438px) 100vw, 2438px" /></p>
<p>Sono sempre più numerosi i cosiddetti exergame, ovvero video-giochi che combinano il gioco in senso stretto, all’attività fisica. Utili per una società sempre più sedentaria, vantano ora a corredo una serie di strumenti complementari, da pedane a tappetini ad attrezzi o manopole. In questa direzione, ma con fini decisamente differenti, si muove il Progetto CoCare, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>sempre più numerosi i cosiddetti <em>exergame</em></strong>, ovvero <strong>video-giochi che combinano il gioco in senso stretto, all’attività fisica</strong>. Utili per una società sempre più sedentaria, vantano ora a corredo una serie di strumenti complementari, da pedane a tappetini ad attrezzi o manopole.</p>
<p>In questa direzione, ma con fini decisamente differenti, si muove il <strong>Progetto CoCare, “A comprehensive concept for healthy aging supported by digital solutions across the geriatric Continuum-of-Care”</strong>. Responsabile è l’<strong><a href="https://www.linkedin.com/in/maurizio-ferrarin-bb31a41a/">Ing. Maurizio Ferrarin</a>, Direttore e Coordinatore di Ricerca del <a href="https://www.dongnocchi.it/ricerca-scientifica/i-centri-irccs/irccs-s-maria-nascente-milano/polo-tecnologico#:~:text=Il%20Polo%20Tecnologico%20della%20Fondazione,di%20programmi%20di%20ricerca%20interdisciplinari">Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi</a></strong>: il Progetto è <strong>cofinanziato a livello nazionale dal <a href="https://www.salute.gov.it/">Ministero della Salute</a></strong> e <strong>supportato dal programma <a href="http://www.aal-europe.eu/">“Active and Assisted Living” (AAL)</a></strong>, il programma europeo che mira a sviluppare e diffondere tecnologie e innovazioni quali <strong>strumenti utili ad un invecchiamento attivo della popolazione.</strong></p>
<p>In linea con AAL, l<strong>’obiettivo di CoCare è quello di andare a migliorare le funzioni fisiche e cognitive delle persone anziane mediante l’utilizzo della Realtà Virtuale</strong>. In via di sviluppo grazie alla <strong>collaborazione tra l’IRCCS, l’<a href="https://ethz.ch/en.html">ETH di Zurigo</a> e due realtà imprenditoriali, ovvero <a href="https://www.agecare.ca/">Agecare Limited</a> (Cipro) e <a href="https://dividat.com/en/senso">Dividat AG</a> (Svizzera)</strong>, si inserisce perfettamente nella mission della Fondazione Don Gnocchi che da anni cerca di offrire ai propri pazienti delle modalità riabilitative altamente innovative.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><i>[…] Con gli anni il nostro impegno scientifico è cresciuto: il Ministero della Salute lo ha ufficialmente certificato e sostenuto tramite il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nel settore della medicina riabilitativa. […] La Fondazione da anni sta investendo in soluzioni di riabilitazione che vanno dalla riabilitazione robotica, alla teleriabilitazione cognitiva e neuromotoria e riabilitazione computer-assistita.<i></i></i></p></blockquote>
<p style="text-align: right;">Ing. Maurizio Ferrarin, Responsabile del Progetto</p>
<p>In questo caso <strong>si tratta di una riabilitazione efficace ma anche decisamente sostenibile in termini economici</strong>: graverebbe infatti in maniera ridotta sul servizio sanitario nazionale.</p>
<p>Attualmente <strong>si basa sull’utilizzo della piattaforma Senso, sviluppata in precedenza dalla svizzera Dividat, azienda Coordinatrice del Progetto</strong>, costituita da uno schermo con il software di gioco e un pannello a pavimento in grado di misurare equilibrio, peso, spostamento del peso, passi, ecc.</p>
<p><img decoding="async" src="https://dividat.com/assets/img/gifs/senso-gif-side1.gif" /></p>
<p><strong>In fase di studio e sviluppo è ora invece la prototipazione di SensoFlex che si differenzia dalla precedente in misura sostanziale nella sua parte hardware.</strong> Composta infatti non tanto da una rigida pedana quanto piuttosto da <strong>un leggero e flessibile “tappetino” con sensoristica integrata,  richiudibile, utilizzabile comodamente al domicilio dell’anziano, collegato ad un mini pc collegato alla tv di casa e controllato da remoto</strong>.</p>
<p><strong>Sviluppato da un team multidiciplinare</strong> al cui interno si annoverano <strong>ingegneri, fisioterapisti e medici</strong> cerca di fornire una combinazione tra esercizio fisico ed esercizio cognitivo, <strong>coinvolgerà nella sua fase sperimentale 160 anziani</strong>: alcuni utilizzeranno CoCare, altri verranno al contrario sottoposti a fisioterapia tradizionale. Nell’ambito del Progetto saranno poi anche raccolte le impressioni su gradimento e usabilità da parte di persone anziane e operatori sanitari.</p>
<p><strong>Il Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi</strong>, come accennato in precedenza, <strong>non è nuovo nell’attivazione di Progetti di sviluppo tecnologico</strong>. Attualmente sono attivi il <strong>Progetto FEAT (Functional Ergonomic and neuro-muscolar Assessment of TWIN-Acta)</strong>, il <strong>Progetto MOTU (Il ruolo della protesi nella valutazione del rischio di caduta e della funzionalità motoria in pazienti con amputazione di arto inferiore. </strong>Uno studio di fattibilità osservazionale prospettico), <strong>ACTUAL (Active Exoskeleton for Unilaterally Assisted Locomotion)</strong> e infine <strong>FIT-FES (Adavanced development and engineering of MecFES</strong> – Myoelectrically Controlled Functional Electrical Strimulation).</p>
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		<title>Algoritmi e magneti insieme per gli arti protesici del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Aug 2021 08:00:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p><img width="3508" height="1934" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33.png 3508w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-300x165.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1024x565.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-768x423.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1536x847.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-2048x1129.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-150x83.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-696x385.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1392x767.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1068x589.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1920x1059.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 3508px) 100vw, 3508px" /></p>
<p>High Herr e Cameron Taylor, sono due degli autori principali dello studio pubblicato il 18 agosto 2021 su Science Robotics, intitolato “Magnetomicrometry”. L’idea che ha plasmato la strada percorsa dai ricercatori, è relativamente semplice: inserire piccole sfere magnetiche all’interno del tessuto muscolare di un arto amputato, misurare quanto e come si contrae il suddetto muscolo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/algoritmi-e-magneti-insieme-per-gli-arti-protesici-del-futuro/">Algoritmi e magneti insieme per gli arti protesici del futuro</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="3508" height="1934" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33.png 3508w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-300x165.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1024x565.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-768x423.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1536x847.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-2048x1129.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-150x83.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-696x385.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1392x767.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1068x589.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/08/Schermata-2021-08-24-alle-15.13.33-1920x1059.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 3508px) 100vw, 3508px" /></p><p><strong>High Herr</strong> e <strong>Cameron Taylor</strong>, sono due degli autori principali dello <a href="https://robotics.sciencemag.org/content/6/57/eabg0656">studio pubblicato il 18 agosto 2021 su Science Robotics, intitolato “Magnetomicrometry”</a>. L’idea che ha plasmato la strada percorsa dai ricercatori, è relativamente semplice: <strong>inserire piccole sfere magnetiche all’interno del tessuto muscolare di un arto amputato, misurare quanto e come si contrae il suddetto muscolo, trasmettere questo feedback alla protesi</strong>, così che questa possa “comportarsi il più naturalmente possibile” &#8211; il tutto, in qualche millisecondo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><strong>Ad oggi</strong>, la maggior parte di questi arti protesici vengono <strong>controllati mediante degli elettrodi</strong> posizionati sulla superficie cutanea o impiantati chirurgicamente nel muscolo: in ogni caso <strong>questo approccio, chiamato elettromiografia o EMG, fornisce informazioni legate esclusivamente all’attività elettrica nel muscolo</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>Quando usi il controllo basato sull’EMG, stai guardando un segnale intermedio. Stai vedendo cosa il cervello sta dicendo al muscolo di fare, ma non cosa effettivamente sta facendo</p></blockquote>
<p>sottolinea <a href="https://www.media.mit.edu/people/crtaylor/overview/"><strong>Cameron Taylor</strong></a>, postdoc al <a href="https://www.mit.edu">Massachusetts Institute of Technology</a>.</p>
<p>Da ciò, l’idea di <strong>inserire nei muscoli coppie di magneti per ricavare fondamentali informazioni, elaborate in base alle contrazioni registrate, alla loro velocità, alla mutata posizione di una sfera rispetto alla seconda della coppia.</strong> Tutte queste misurazioni, registrate da sensori esterni &#8211; collocati in prossimità dei magneti, anche sui vestiti &#8211; potrebbero essere inserite in un <strong>modello computerizzato e matematico dell’intera articolazione, capace di prevedere il movimento dell’arto fantasma nel paziente</strong>, nel tempo e nello spazio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Magnetomicrometry-Based Control" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/bU2jEA6u2rk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Uno dei principali ostacoli all’utilizzo della magnetomicrometria negli scorsi anni, era il “lungo” lasso di tempo che intercorreva per queste misurazioni, impattando di conseguenza sul movimento &#8211; e sulla velocità di reazione &#8211; della protesi. Questa problematica è stata risolta grazie ad <strong>Herr e Taylor</strong>, i quali <strong>hanno sviluppato un algoritmo che ha notevolmente ridotto la quantità di tempo necessaria ai sensori per determinare in tempo reale la posizione dei piccoli magneti</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La ricerca è stata finanziata dal <a href="https://www.media.mit.edu">MIT Media Lab</a>, dalla <a href="https://www.salahfoundation.org">Salah Foundation</a>, dal <a href="https://www.nih.gov">National Institutes of Health</a> e dalla <a href="https://www.nsf.gov">National Science Foundation</a>. <strong>Questo nuovo approccio è stato testato sugli animali, dimostrandone la rapidità ed accuratezza di misurazione, l’elevata qualità del segnale, la minima invasività dell’approccio.</strong></p>
<p><strong>Nei prossimi anni, il team di lavoro spera di poter applicare sperimentalmente la magnetomicrometria ad alcuni pazienti che presentano amputazioni sotto al ginocchio.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
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		<title>Sensori indossabili? Grazie al kirigami, il sudore non è più un problema!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2021 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[kirigami]]></category>
		<category><![CDATA[monitoraggio]]></category>
		<category><![CDATA[parametri vitali]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1266" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-300x198.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-1024x675.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-768x506.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-1536x1013.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-150x99.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-696x459.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-1392x918.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/ev-C7h_31Lz16Y-unsplash-1068x704.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Nell’ultimo anno, ci è capitato più volte di aggiornarvi sui progressi relativi allo sviluppo di tatuaggi e cerotti indossabili, rientranti nella categoria wearable technologies (in healthcare). Ricerche e sperimentazioni vanno sempre più verso un’ottica di monitoraggio costante ed affidabile, puntando tutto su una raccolta di informazioni il più possibile autonoma, e su un medio &#8211; lungo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/sensori-indossabili-grazie-al-kirigami-il-sudore-non-e-piu-un-problema/">Sensori indossabili? Grazie al kirigami, il sudore non è più un problema!</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno, ci è capitato più volte di aggiornarvi sui <strong>progressi relativi allo sviluppo di tatuaggi e cerotti indossabili, rientranti nella categoria</strong> <b><a href="https://osservatorio.c-quadra.it/tag/wearable-technologies/">wearable technologies (in healthcare)</a></b>. Ricerche e sperimentazioni vanno sempre più verso un’ottica di monitoraggio costante ed affidabile, puntando tutto su una raccolta di informazioni il più possibile autonoma, e su un medio &#8211; lungo periodo.</p>
<p>Dalla Corea del Sud, e più nel dettaglio dal <strong><a href="https://news.mit.edu/2021/smart-skin-vitals-0630">lavoro di ingegneri e ricercatori del MIT</a></strong>, è arrivata la soluzione ad uno dei grossi limiti riscontrati nei dispositivi in via di sviluppo: la poca resistenza al sudore umano. Non solo <strong>danni ai sensori incorporati, ma anche irritazioni cutanee e problemi di aderenza alla pelle con conseguente impatto sulla bontà dei dati raccolti: tutte problematiche riconducibili all’inevitabile presenza dei pori</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Da qui, la ricerca di una seconda <strong>pelle elettronica munita anche di specifici percorsi permeabili per il sudore.</strong> La soluzione è arrivata studiando la pelle, ma non solo. Analizzando dimensione e distribuzione dei pori, il team di lavoro ha ipotizzato una schema di fori da incidere sui dispositivi, senza però minare flessibilità delle pellicole e resistenza dei sensori. <strong>L’ispirazione è poi successivamente stata trovata grazie al kirigami, una tecnica orientale di intaglio e piegatura della carta.</strong></p>
<p><strong>Come creare quindi una texture forata e traspirante, ma allo stesso tempo deformabile e resistente? Collegando tra loro i suddetti fori.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<figure id="attachment_25769" aria-describedby="caption-attachment-25769" style="width: 900px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25769 size-full" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0.jpg" alt="" width="900" height="600" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0.jpg 900w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-01-press_0-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><figcaption id="caption-attachment-25769" class="wp-caption-text">📸: Felice Frankel &#8211; Particolare dei microscopici condotti sudoripari artificiali</figcaption></figure>
<p>Seguendo queste considerazioni, il team ha fabbricato una <strong>e-skin composta da più strati funzionali, ciascuno dei quali inciso con microscopici pori sagomati e collegati fra loro</strong>. I sensori inseriti &#8211; idonei al monitoraggio di temperatura, idratazione, esposizione ai raggi UV…<span class="Apple-converted-space">  </span>&#8211; sono racchiusi tra due sottili pellicole protettive, ricoperte da un adesivo polimerico appiccicoso che ne permetterà poi una perfetta aderenza. Durante i vari test sperimentali, la raccolta dati è stata effettuata durante attività che inducono il sudore, come la corsa su tapis roulant o durante la consumazioni di pasti particolarmente piccanti. <strong>Assolutamente verificati i vantaggi legati all’introduzione di queste &#8220;vie sudoripare artificiali&#8221;.<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25770 aligncenter" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press.jpg" alt="" width="510" height="340" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press.jpg 900w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/MIT-E-Skin-02-press-696x464.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px" />L’unico fattore che potrebbe ancora danneggiare questa pelle tecnologica, in un’ottica di lunga permanenza sulla cute &#8211; qualche mese almeno &#8211; potrebbe essere legata al contatto frequente con l’acqua o a situazioni di attrito particolarmente stressanti, dato l’impercettibile spessore del dispositivo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/sensori-indossabili-grazie-al-kirigami-il-sudore-non-e-piu-un-problema/">Sensori indossabili? Grazie al kirigami, il sudore non è più un problema!</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>YouCare, la maglietta smart con connessione 5G</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 08:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmi predittivi]]></category>
		<category><![CDATA[parametri vitali]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
		<category><![CDATA[wearable technologies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1875" height="1250" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n.jpg 1875w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-1536x1024.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-1392x928.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/116793607_10157620541653321_4078480911868389229_n-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1875px) 100vw, 1875px" /></p>
<p>Abbiamo più volte parlato di tecnologie indossabili: sempre più alta l’attenzione verso la possibilità di misurare e monitorare parametri biologici mediante dispositivi il più possibile integrati in oggetti del quotidiano. Quello di cui tratteremo oggi, non solo è perfettamente inserito in un oggetto di tutti i giorni ma dispone anche di una connessione 5G. YouCare, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/youcare-la-maglietta-smart-con-connessione-5g/">YouCare, la maglietta smart con connessione 5G</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo più volte parlato di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/tag/wearable-technologies/">tecnologie indossabili</a>: <strong>sempre più alta l’attenzione verso la possibilità di misurare e monitorare parametri biologici mediante dispositivi il più possibile integrati in oggetti del quotidiano</strong>.</p>
<p>Quello di cui tratteremo oggi, non solo è perfettamente inserito in un oggetto di tutti i giorni ma dispone anche di una connessione 5G. YouCare, questo il nome del prodotto, è una maglietta intelligente di ultimissima generazione.</p>
<p><strong>Lanciata dalla <a href="http://www.zteitalia.it/azienda/">cinese ZTE</a>,</strong> fornitore cinese di sistemi di telecomunicazioni avanzati e dispositivi mobili <strong>e <a href="https://accyourate.com/">l’italiana AccYouRate</a></strong>, gruppo specializzato in prodotti indossabili altamente tecnologici, <strong>al <a href="https://www.mwcbarcelona.com/">Mobile World Congress 2021</a> che si è tenuto a Barcellona il 28 giugno</strong>, è frutto di <strong>6 anni di collaborazione e analisi</strong>. Nel Team,<strong> oltre alle <a href="https://www.unibo.it/it">Università di Bologna</a> e <a href="https://www.unica.it/unica/">Cagliari</a>, anche la <a href="https://cri.it/">Croce Rossa Italiana</a>.</strong></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>Un’invenzione che cambierà la vita e la qualità dell’assistenza sanitaria domiciliare e remota per molti cittadini con problemi di salute e persone vulnerabili affette da malattie croniche garantendo l’accessibilità ai servizi di cura e il supporto della nostra rete nazionale e internazionale</p></blockquote>
<p>Queste le parole di<strong><a href="https://www.francescorocca.eu/"> Francesco Rocca</a>, Presidente della Croce Rossa Italiana</strong>.</p>
<p>La <strong>maglietta Made in Italy dispone di sensori polimerici stampati direttamente nel tessuto risultando così invisibili ed anche impercettibili</strong>: non si vedono ma si danno da fare! Sono infatti <strong>in grado di registrare parametri biovitali mai rilevati prima da un semplice dispositivo indossabile.</strong> Può <strong>realizzare un vero e proprio elettrocardiogramma, raccogliere dati relativi al respiro, alla temperatura, ma anche dati sullo sforzo muscolare o sulla composizione del sudore</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-25761 aligncenter" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53.png" alt="" width="3442" height="1448" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53.png 3442w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-300x126.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-1024x431.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-768x323.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-1536x646.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-2048x862.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-150x63.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-696x293.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-1392x586.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-1068x449.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/07/Schermata-2021-07-09-alle-09.30.53-1920x808.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 3442px) 100vw, 3442px" /></p>
<p>E non solo, grazie a ZTE, è <strong>anche abilitata al 5G</strong>: tramite connessione quindi, è in grado di trasferire dati a uno smartphone, avvisando l’utente o anche i servizi per le emergenze.</p>
<p>Non effettua diagnosi, ma è capace di segnalare eventuali anomalie, è stata <strong>certificata come Medical Device ed è stata successivamente arricchita da algoritmi predittivi per i disturbi cardio-vascolari di BSP-Medical, società leader nel settore dell’Health Data Science</strong>.</p>
<p>Ovviamente la tecnologia stampata nel tessuto può essere utilizzata non soltanto per magliette: sono infatti <strong>attualmente oggetto di studio una manica intelligente</strong> aderente al braccio in grado di monitorare la qualità del sonno e i livelli di stress; <strong>un guanto</strong> in grado di monitorare l’attività muscolare e articolare, <strong>una soletta</strong> capace di evidenziare difetti di postura, <strong>una fascia</strong> che registra parametri precursori dello stress o ancora <strong>un polsino</strong> complementare alla smart t-shirt per migliorarne l’acquisizione dati. E non solo,<strong> è ora in vendita anche una mascherina intelligente in grado di rilevare stress oltre che livelli di inquinamento nell’aria</strong>.</p>
<p>Nessun dispositivo applicato, ma un polimero brevettato e certificato. <strong>Il risultato è una t-shirt IoT in cotone con una lavorazione in bio-ceramica, sensori direttamente integrati nella maglietta e a completamento una centralina che rileva dati, una micro SD per lo stoccaggio delle informazioni e una connessione bluetooth</strong>.</p>
<p><strong>Prevenzione e soccorso, non soltanto per gli sportivi o i malati cronici, ma per la vita di tutti i giorni</strong>: una realtà quotidiana attualmente ad alta fascia di prezzo per ammortizzare i costi della ricerca, ma scalabile sino all’ingresso nel mercato dei consumatori in senso più ampio.</p>
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		<title>Rischio Cardiovascolare e algoritmi predittivi: rilevante il contributo insubrico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jun 2021 08:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologia]]></category>
		<category><![CDATA[fattori di rischio]]></category>
		<category><![CDATA[modello predittivo]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2400" height="1314" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756.jpg 2400w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-300x164.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-1024x561.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-768x420.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-1536x841.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-2048x1121.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-150x82.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-696x381.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-1392x762.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-1068x585.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/jair-lazaro-0lrJo37r6Nk-unsplash-e1624608943756-1920x1051.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2400px) 100vw, 2400px" /></p>
<p>Avevamo precedentemente raccontato dello studio relativo ad un nuovo sistema di classificazione dei rischi futuri per i pazienti cardiopatici mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;Intelligenza Artificiale. A differenza di quest’ultimo oltre al nettamente diverso approccio metodologico, il Progetto patrocinato dalla ESC (European Society of Cardiology) non va a concentrarsi sui soggetti che hanno subito un infarto in ottica [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/rischio-cardiovascolare-e-algoritmi-predittivi-rilevante-il-contributo-insubrico/">Rischio Cardiovascolare e algoritmi predittivi: rilevante il contributo insubrico</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/innovazioni-in-cardiologia-il-rischio-di-infarto-si-combatte-con-lai/">precedentemente raccontato dello studio relativo ad un nuovo sistema di classificazione dei rischi futuri per i pazienti cardiopatici mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;Intelligenza Artificiale</a>.</p>
<p>A differenza di quest’ultimo oltre al nettamente diverso approccio metodologico, <strong>il Progetto patrocinato dalla ESC (<a href="https://www.escardio.org/">European Society of Cardiology</a>) non va a concentrarsi sui soggetti che hanno subito un infarto</strong> in ottica di ottimizzazione delle cure. Al contrario, <strong>l’obiettivo della ricerca a cui hanno partecipato numerosi Paesi Europei mira a migliorare la predizione del rischio di malattie cardiovascolari su soggetti sani</strong>, senza alcun tipo di problema cardiaco.</p>
<p><strong>Coordinata da due gruppi di lavoro, SCORE2 e SCORE2 Older Person, e realizzata in collaborazione con la Cardiovascular Risk Collaboration della ESC</strong> ha visto il coinvolgimento di 700.000 adulti e anziani distribuiti tra le diverse regioni europee. Con un’età compresa tra i 40 e i 69 anni e il possesso o meno di differenti fattori di rischio (fumatori e non fumatori, con diversi livelli di pressione sanguigna, diversi livelli di colesterolo, ecc) rappresenta un contributo scientificamente rilevante nella prevenzione primaria.</p>
<p><strong>I risultati sono stati pubblicati sullo <a href="https://academic.oup.com/eurheartj/advance-article/doi/10.1093/eurheartj/ehab309/6297709">European Heart Journal</a> ed è solo l’inizio: i modelli SCORE2 e SCORE2-OP verranno infatti inseriti nelle Linee guida Europee sulla prevenzione cardiovascolare, raccomandandone l’utilizzo</strong>. I due algoritmi offrono infatti un’<strong>accurata stima del rischio in diverse popolazioni andando ad identificare e classificare i Paesi europei in differenti livelli di rischio.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-25603 size-full" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2.jpeg" alt="" width="1950" height="1189" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2.jpeg 1950w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-300x183.jpeg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-1024x624.jpeg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-768x468.jpeg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-1536x937.jpeg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-150x91.jpeg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-696x424.jpeg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-1392x849.jpeg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-1068x651.jpeg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/ehab309f2-1920x1171.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1950px) 100vw, 1950px" /></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>I nuovi algoritmi […] sono superiori ai loro predecessori in termini di accuratezza, generalizzabilità e validità, e potrebbero quindi avere un impatto sostanziale nel mondo reale, migliorando la prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari in tutta Europa.</p></blockquote>
<p>Queste <strong>le parole del Professor <a href="https://www.phpc.cam.ac.uk/people/ceu-group/ceu-senior-academic-staff/emanuele-di-angelantonio/">Emanuele Di Angelantonio dell’Università di Cambridge</a></strong>.</p>
<p>Nel gruppo di ricerca, <strong>versante italiano, il Professor <a href="https://www.uninsubria.it/hpp/giovanni.veronesi">Giovanni Veronesi</a>, la Professoressa <a href="https://www.uninsubria.it/hpp/licia.iacoviello">Licia Iacoviello</a> e il Professor <a href="https://www.uninsubria.it/hpp/marco-mario-angelo.ferrario">Marco Ferrario</a> del <a href="https://www.uninsubria.it/siti-tematici-o-federati/centri-di-ricerca/centro-ricerche-epidemiologia-e-medicina-preventiva">Centro Ricerche EPImediologia e MEDicina preventiva (EPIMED)</a> dell’<a href="https://www.uninsubria.it/">Università degli Studi dell’Insubria</a></strong>.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>[…] Il nostro Paese ha dato un contributo scientificamente rilevante sul tema, iniziato venti anni fa con il <a href="http://www.cuore.iss.it/">Progetto CUORE</a>, e continuato attraverso il costante aggiornamento dei modelli di rischio per renderli più accurati in sotto-popolazioni specifiche, quali i più giovani, le basse classi socio-economiche, e la popolazione lavorativa.</p></blockquote>
<p>Decisivo dunque il contributo del Centro di Ricerca insubrico, caratterizzato da un <strong>elevato profilo internazionale</strong> oltre che da un <strong>approccio multidisciplinare</strong> che nell’analisi della predisposizione al rischio cardiovascolare fa davvero la differenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per approfondire</em><br />
<em>SCORE2 working group and ESC Cardiovascular risk collaboration (2021), SCORE2 risk prediction algorithms: new models to estimate 10-years risk of cardiovalscular disease in Europe, European Heart Journal, ehab 309, <a href="https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehab309">https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehab309 </a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/rischio-cardiovascolare-e-algoritmi-predittivi-rilevante-il-contributo-insubrico/">Rischio Cardiovascolare e algoritmi predittivi: rilevante il contributo insubrico</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Nanogold: ecco i sensori tattoo con nanoparticelle d&#8217;oro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 08:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[Nanogold]]></category>
		<category><![CDATA[oro]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1707" height="1011" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415.jpg 1707w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-300x178.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1024x606.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-768x455.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1536x910.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-150x89.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-696x412.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1392x824.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1068x633.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p>
<p>L&#8217;idea di impiantare all&#8217;interno del corpo umano dei sensori, per trasmettere in tempo reale informazioni riguardanti lo stato vitale e la concentrazione di sostanze o farmaci, ha sempre affascinato il mondo della medicina e della scienza. I sensori attualmente in uso però, non possono rimanere nell&#8217;organismo a lungo. Anzi, devono essere sostituiti dopo pochi giorni [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/nanogold-ecco-i-sensori-tattoo-con-nanoparticelle-doro/">Nanogold: ecco i sensori tattoo con nanoparticelle d&#8217;oro</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1707" height="1011" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415.jpg 1707w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-300x178.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1024x606.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-768x455.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1536x910.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-150x89.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-696x412.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1392x824.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/06/luke-besley-Mdz-EpieP3A-unsplash-scaled-e1623314239415-1068x633.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1707px) 100vw, 1707px" /></p><p>L&#8217;idea di impiantare all&#8217;interno del corpo umano dei <strong>sensori, per trasmettere in tempo reale informazioni riguardanti lo stato vitale e la concentrazione di sostanze o farmaci,</strong> ha sempre affascinato il mondo della medicina e della scienza.</p>
<p>I sensori attualmente in uso però, non possono rimanere nell&#8217;organismo a lungo. Anzi, devono essere sostituiti dopo pochi giorni o dopo qualche settimana, principalmente per due motivi: da un lato il rischio di rigetto da parte del corpo e dall&#8217;altro la perdita via via di efficienza del sensore.</p>
<p>Gli scienziati della <a href="https://www.uni-mainz.de/eng/"><strong>Johannes Gutenberg University Mainz (JGU)</strong></a> coordinati da <a href="https://www.nanobiotech.uni-mainz.de/prof-dr-carsten-soennichsen/">Carsten Sönnichsen</a> sono riusciti a sviluppare un tipo di <strong>sensore innovativo in grado di poter &#8220;soggiornare&#8221; nell&#8217;organismo per diversi mesi: il Nanogold. </strong></p>
<p>Questo sensore si basa su <strong>nanoparticelle d&#8217;oro</strong> a colore stabile che vengono modificate con ricettori per molecole specifiche. Tali nanoparticelle, incorporate in un <strong>tessuto polimerico artificiale</strong>, vengono impiantate sotto la pelle per poter monitorare il cambiamento nella concentrazione di un farmaco attraverso il <strong>cambiamento di colorazione</strong>.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>Il sensore è come un tatuaggio invisibile, non più grande di un centesimo e più sottile di un millimetro, e potrà essere usato nello sviluppo di farmaci o nella ricerca clinica</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong>Carsten Sönnichsen</strong>, Coordinatore della Ricerca</p>
<p><strong><br />
Le nanoparticelle d&#8217;oro fungono da piccole antenne per la luce: la assorbono e la disperdono aumentando la luminosità</strong> e, così, appaiono colorate. Per evitare che vengano poi degradate dalle cellule o che si muovano, vengono a loro volta <strong>inserite in un idrogel poroso</strong> <strong>con la consistenza simile ad un tessuto. Il risultato è una sorta di tatuaggio invisibile, che cambia colore soltanto per misurare alcuni parametri pre-definiti.</strong></p>
<p>Test di laboratorio, hanno consentito di andare ad inserire Nanogold su cavie a cui sono state somministrate diverse tipologie di antibiotici. <strong>Le molecole del farmaco arrivano e si legano alla superficie del Nanogold andando ad indurre il cambiamento di colore, in base alla concentrazione del farmaco. </strong>Il sensore è rimasto in posizione ed operativo per diversi mesi, senza dover essere sostituito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per approfondire<br />
</em><em><span class="hlFld-ContribAuthor">Kaefer, K., </span>Krüger, K., Schlapp, F., Uzun, H., Celiksoy, S., Flietel, B., Heimann, A., Schroeder, T., Kempski, O., Sönnichsen, C. (2021), <span class="hlFld-Title">Implantable Sensors Based on Gold Nanoparticles for Continuous Long-Term Concentration Monitoring in the Body, Nano Letters, </span>2021 21 (7), 3325-3330 <a href="https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.nanolett.1c00887"><span class="hlFld-Title">DOI: 10.1021/acs.nanolett.1c00887</span></a></em></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/nanogold-ecco-i-sensori-tattoo-con-nanoparticelle-doro/">Nanogold: ecco i sensori tattoo con nanoparticelle d&#8217;oro</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Il cerotto che segnala al tuo medico un’anomalia cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 08:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[cerotto]]></category>
		<category><![CDATA[diagnosi mediche]]></category>
		<category><![CDATA[healthcare]]></category>
		<category><![CDATA[parametri vitali]]></category>
		<category><![CDATA[patch]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
		<category><![CDATA[wearable technologies]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-1392x928.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/national-cancer-institute-cQ8FfVNvbew-unsplash-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abbiamo già parlato diverse volte di wearable technologies e della messa a punto di nuovi sensori intelligenti applicabili come cerotti, direttamente sulla pelle. Oggi vi raccontiamo il progetto nato dall’esperienza personale di Jeff Kim, studente master presso la Whiting School of Engeenering della Johns Hopkins University.  Segnato profondamente dalla morte dello zio causata da un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/il-cerotto-che-segnala-al-tuo-medico-unanomalia-cardiaca/">Il cerotto che segnala al tuo medico un’anomalia cardiaca</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo già parlato diverse volte di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=wearable+technologies&amp;id=1287"><b>wearable technologies </b></a>e della messa a punto di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=cerotto&amp;id=1287"><b>nuovi sensori intelligenti applicabili come cerotti</b></a>, direttamente sulla pelle. <b>Oggi vi raccontiamo il progetto nato dall’esperienza personale di Jeff Kim, studente master presso la <a href="https://engineering.jhu.edu">Whiting School of Engeenering della Johns Hopkins University</a><i>.<span class="Apple-converted-space"> </span></i></b></p>
<p>Segnato profondamente dalla morte dello zio causata da un improvviso attacco cardiaco, <b>già nel 2016 decise di mettere le sue competenze di ingegnere hardware a disposizione</b> di questa specifica esigenza medica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-25242 alignleft" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/04/ResQ-Picture.png" alt="" width="413" height="319" /></p>
<p>Risultato di questo impegno e di una lunga ricerca, è <b>il dispositivo patch ResQ: capace di monitorare e registrare forza e tempistica dell’attività elettrica del cuore, può trasformare queste informazioni in dati di chiarissima lettura, e può procedere alla loro condivisione &#8211; in caso di anomalie &#8211; a </b><strong>caregiver </strong><b>e medico di riferimento</b>.</p>
<p>Durante il corso delle sue ricerche, <b>Kim ha avuto modo di approfondire dinamiche, numeri e modalità correlate ad attacchi cardiaci extra ospedalieri negli USA.</b></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><strong>Da qui la decisione di riunire un gruppo di ingegneri per avviare ResQ, una soluzione che possa prendersi cura di persone vulnerabili, come mio zio e mia nonna</strong></p></blockquote>
<p><b>Il team ad oggi comprende anche Jihoon Han</b>, il quale si occupa della progettazione della parte hardware e dell’elaborazione del segnale, mentre <b>Peter Kim</b> sta sfruttando il suo background in economia finanziaria per la gestione delle operazioni aziendali di ResQ.</p>
<p>Il gruppo di lavoro ha creato il <b>primo prototipo</b> lo scorso inverno e lo ha <b>sottoposto ad una serie di test elettrici e prestazioni, confermando una trasmissione dati pulita ed esatta alla relativa all’applicazione per smartphone</b>. Sono già stati apportati miglioramenti all’unità di data acquisition ed al modulo di comunicazione per accelerare il protocollo di trasferimento. Il <b>secondo prototipo, è ora pronto per una seconda fase di test legati alla possibile acquisizione di dati ECG dei pazienti durante attività motorie</b>.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><strong>Speriamo di fornire una rete di sicurezza per coloro che hanno malattie cardiovascolari esistenti per condurre la loro vita senza doversi preoccupare di un imminente attacco di cuore [&#8230;]. Il nostro gruppo spera anche di fornire dati clinici semplici e puliti ai medici per facilitare la telemedicina o l&#8217;assistenza domiciliare, migliorando i risultati di salute dei pazienti e l&#8217;efficienza dell&#8217;assistenza sanitaria</strong></p>
<p style="text-align: right;"> <strong><span style="color: #000000;">Jeff Kim</span></strong></p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/il-cerotto-che-segnala-al-tuo-medico-unanomalia-cardiaca/">Il cerotto che segnala al tuo medico un’anomalia cardiaca</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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