Sono sempre più numerosi i cosiddetti exergame, ovvero video-giochi che combinano il gioco in senso stretto, all’attività fisica. Utili per una società sempre più sedentaria, vantano ora a corredo una serie di strumenti complementari, da pedane a tappetini ad attrezzi o manopole.

In questa direzione, ma con fini decisamente differenti, si muove il Progetto CoCare, “A comprehensive concept for healthy aging supported by digital solutions across the geriatric Continuum-of-Care”. Responsabile è l’Ing. Maurizio Ferrarin, Direttore e Coordinatore di Ricerca del Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi: il Progetto è cofinanziato a livello nazionale dal Ministero della Salute e supportato dal programma “Active and Assisted Living” (AAL), il programma europeo che mira a sviluppare e diffondere tecnologie e innovazioni quali strumenti utili ad un invecchiamento attivo della popolazione.

In linea con AAL, l’obiettivo di CoCare è quello di andare a migliorare le funzioni fisiche e cognitive delle persone anziane mediante l’utilizzo della Realtà Virtuale. In via di sviluppo grazie alla collaborazione tra l’IRCCS, l’ETH di Zurigo e due realtà imprenditoriali, ovvero Agecare Limited (Cipro) e Dividat AG (Svizzera), si inserisce perfettamente nella mission della Fondazione Don Gnocchi che da anni cerca di offrire ai propri pazienti delle modalità riabilitative altamente innovative.

[…] Con gli anni il nostro impegno scientifico è cresciuto: il Ministero della Salute lo ha ufficialmente certificato e sostenuto tramite il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nel settore della medicina riabilitativa. […] La Fondazione da anni sta investendo in soluzioni di riabilitazione che vanno dalla riabilitazione robotica, alla teleriabilitazione cognitiva e neuromotoria e riabilitazione computer-assistita.

Ing. Maurizio Ferrarin, Responsabile del Progetto

In questo caso si tratta di una riabilitazione efficace ma anche decisamente sostenibile in termini economici: graverebbe infatti in maniera ridotta sul servizio sanitario nazionale.

Attualmente si basa sull’utilizzo della piattaforma Senso, sviluppata in precedenza dalla svizzera Dividat, azienda Coordinatrice del Progetto, costituita da uno schermo con il software di gioco e un pannello a pavimento in grado di misurare equilibrio, peso, spostamento del peso, passi, ecc.

In fase di studio e sviluppo è ora invece la prototipazione di SensoFlex che si differenzia dalla precedente in misura sostanziale nella sua parte hardware. Composta infatti non tanto da una rigida pedana quanto piuttosto da un leggero e flessibile “tappetino” con sensoristica integrata,  richiudibile, utilizzabile comodamente al domicilio dell’anziano, collegato ad un mini pc collegato alla tv di casa e controllato da remoto.

Sviluppato da un team multidiciplinare al cui interno si annoverano ingegneri, fisioterapisti e medici cerca di fornire una combinazione tra esercizio fisico ed esercizio cognitivo, coinvolgerà nella sua fase sperimentale 160 anziani: alcuni utilizzeranno CoCare, altri verranno al contrario sottoposti a fisioterapia tradizionale. Nell’ambito del Progetto saranno poi anche raccolte le impressioni su gradimento e usabilità da parte di persone anziane e operatori sanitari.

Il Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi, come accennato in precedenza, non è nuovo nell’attivazione di Progetti di sviluppo tecnologico. Attualmente sono attivi il Progetto FEAT (Functional Ergonomic and neuro-muscolar Assessment of TWIN-Acta), il Progetto MOTU (Il ruolo della protesi nella valutazione del rischio di caduta e della funzionalità motoria in pazienti con amputazione di arto inferiore. Uno studio di fattibilità osservazionale prospettico), ACTUAL (Active Exoskeleton for Unilaterally Assisted Locomotion) e infine FIT-FES (Adavanced development and engineering of MecFES – Myoelectrically Controlled Functional Electrical Strimulation).

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