Hai cercato NFC - Osservatorio C Quadra https://osservatorio.c-quadra.it/ Osservatorio Innovazione Wed, 31 May 2023 07:19:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.2 https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/10/cropped-CQ-Nero-1-32x32.jpg Hai cercato NFC - Osservatorio C Quadra https://osservatorio.c-quadra.it/ 32 32 Best to Brianza Awards 2023 – Il premio delle eccellenze locali https://osservatorio.c-quadra.it/best-to-brianza-awards-2023-il-premio-delle-eccellenze-locali/ https://osservatorio.c-quadra.it/best-to-brianza-awards-2023-il-premio-delle-eccellenze-locali/#respond Wed, 31 May 2023 08:00:04 +0000 https://osservatorio.c-quadra.it/?p=26803

Si avvicina la nomina del vincitore del Best to Brianza Awards 2023, il premio che individua da più di 10 anni interessanti iniziative nel territorio delle province di Monza Brianza, Como e Lecco. Edizione dopo edizione, sono molte le imprese coinvolte ogni anno: molti i nomi interessanti e noti che hanno ricevuto riconoscimenti. Il percorso […]

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Si avvicina la nomina del vincitore del Best to Brianza Awards 2023, il premio che individua da più di 10 anni interessanti iniziative nel territorio delle province di Monza Brianza, Como e Lecco.

Edizione dopo edizione, sono molte le imprese coinvolte ogni anno: molti i nomi interessanti e noti che hanno ricevuto riconoscimenti.

Il percorso che porta poi all’incontro di aziende, idee, storia, va a comporre via via un mosaico di eccellenze locali, in gara per il Best dei Best. C’è tempo fino al 12 giugno per votare le imprese in nomination!

In gara, imprese ascrivibili ad un totale di 9 categorie: Grandi imprese, Piccole e Medie imprese, Imprese Storiche, Start up, ESG, Passaggio generazionale, Green, Digital, Hotellerie.

E sono invece 54 le Aziende in nomination: tra queste, molte già note anche sul nostro Osservatorio, come 3Bee di cui facemmo cenno qualche anno fa a proposito dell’alveare hi-tech per la biodiversità.

Tra le Aziende in gara questo 2023, la comasca EVOPOST, società che ha all’attivo 19 brevetti internazionali depositati tra Europa e USA e lavora al fine di modificare radicalmente le modalità con cui pacchi e corrispondenza vengono ricevuti e restituiti. Diversi i prodotti sviluppati, da E-ONE la cassetta postale intelligente per le case private, disponibile anche in modalità multi utente per i condomini, a E-ONE FOOD STATION, la cassetta interattiva in grado di raccogliere pacchi, posta ma anche cibo e spesa grazie al suo comparto refrigerato. C’è poi E-XL per i pacchi dei formati più diffusi, E-SLIM super compatta con apertura mediante RFID.

Oltre ad un design accattivante e contemporaneo, le caratteristiche principali vanno dall’impermeabilità, alla presenza di un display digitale, l’apertura automatica combinata alla possibilità di gestire da remoto e in video comunicazione la ricezione o il reso del tuo pacco, batterie integrate ad energia solare o collegabile alla rete della corrente domestica. 

Anche Top Digitex con sede a Senna Comasco, già nominata più volte per il Progetto TRAME finalizzato all’utilizzo della tecnologia blockchain per la tracciabilità nel settore tessile, ha qualche tempo fa sviluppato un primo prototipo di locker. Quest’ultimo, attualmente in fase di test all’interno di un condominio, si caratterizza per la possibilità di prenotare uno o più spazi tramite Web App, per la possibilità di gestire l’apertura degli sportelli mediante codici personali, usa e getta per corrieri e delivery, dotato di chiavi con tecnologia NFC, ma soprattutto di spazi portalettere, di un vano frigo e di un vano coibentato per poter mantenere una bassa temperatura per i prodotti da frigo, ma anche per tenere invece “in caldo” la propria cena delivery.

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TextileSense: i sensori NFC sono integrati nei tessuti https://osservatorio.c-quadra.it/textilesense-i-sensori-nfc-sono-integrati-nei-tessuti/ https://osservatorio.c-quadra.it/textilesense-i-sensori-nfc-sono-integrati-nei-tessuti/#respond Wed, 18 Aug 2021 08:00:40 +0000 https://osservatorio.c-quadra.it/?p=25842

Siamo ormai abituati, anche inconsapevolmente, ad avere a che fare con sensori di ogni tipo. I più utilizzati sono senza dubbio i sensori NFC (Near-Field Comunication), grazie ai quali possiamo comunicare facilmente e velocemente con differenti tipi di oggetti. Interessante è osservare quanto questa tecnologia divenga sempre più integrata in prodotti di uso comune e quotidiano. […]

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Siamo ormai abituati, anche inconsapevolmente, ad avere a che fare con sensori di ogni tipo. I più utilizzati sono senza dubbio i sensori NFC (Near-Field Comunication), grazie ai quali possiamo comunicare facilmente e velocemente con differenti tipi di oggetti.

Interessante è osservare quanto questa tecnologia divenga sempre più integrata in prodotti di uso comune e quotidiano. Questo è l’obiettivo principale che ha dato slancio al Progetto avviato dalla Carnegie Mellon University.

Il team di ricerca afferente al Laboratorio per le tecnologie wireless emergenti (WiTech) ha sviluppato delle antenne NFC in grado di poter essere integrate all’interno di tessuti: diventa così possibile provare ad immaginarci quindi un sensore integrato sulla superficie di un divano, di un letto o in un cuscino.

Alzare il volume della TV accarezzando il cuscino di un divano, cambiare canale dandogli un piccolo colpetto: si chiama TextileSense e ha la capacità di percepire anche la posizione della persona, ovvero ad esempio se si trova supina o seduta sul divano.

Abbiamo raggiunto questo obiettivo utilizzando più antenne a bobina flessibili NFC adatte ad essere incorporate in superfici ordinarie e di forma irregolare, come mobili e tappeti, con cui interagiamo in ambienti intelligenti

afferma Swarun Kumar, Professore Associato di Ingegneria Elettrica.

TextileSense può essere facilmente intrecciato all’interno dei tessuti e non risulta visibile grazie ad un rivestimento in acrilico.

 

Per approfondire:
Wang, J., Zhang, J., Li, K., Pan, C., Majidi, C., Kumar, S., Locating Everyday Objects using NFC Textiles, https://dl.acm.org/doi/pdf/10.1145/3412382.3458254

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Quando la tecnologia blockchain è fashion https://osservatorio.c-quadra.it/tecnologia-blockchain-fashion/ https://osservatorio.c-quadra.it/tecnologia-blockchain-fashion/#respond Mon, 12 Oct 2020 08:30:19 +0000 https://osservatorio.c-quadra.it/?p=1130

Quello della sostenibilità nel settore moda è un tema scottante, trattato con sempre maggiore frequenza. A Burberry, nota casa di moda londinese, l’argomento è caro: ne è dimostrazione il sostegno offerto agli studenti del programma di internship IBM nella realizzazione di un prototipo di tracciabilità con la tecnologia blockchain. Il programma stage Extreme Blue di […]

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Quello della sostenibilità nel settore moda è un tema scottante, trattato con sempre maggiore frequenza. A Burberry, nota casa di moda londinese, l’argomento è caro: ne è dimostrazione il sostegno offerto agli studenti del programma di internship IBM nella realizzazione di un prototipo di tracciabilità con la tecnologia blockchain.

Il programma stage Extreme Blue di IBM, attivo da più di 20 anni e presente in 10 paesi nel mondo, quest’anno era dedicato proprio al tema “Sustainability in Fashion”. Gli studenti partecipanti, con il compito di sviluppare un prodotto innovativo, hanno realizzato Voyage, un prototipo atto a migliorare la tracciabilità in ambito moda.

La risorsa, progettata per la funzionalità dell’applicazione mobile della casa di moda, è sviluppata con l’impiego di IBM Public Cloud e la piattaforma IBM Blockchain. L’identificazione del singolo capo avviene attraverso tag NFC o ID prodotto. Voyage fornisce all’utente informazioni approfondite sul ciclo di vita del prodotto e consente all’utente di impostare le proprie preferenze in tema di sostenibilità.

Il problema dell’impatto ambientale e sociale è ormai prioritario nell’ambito del fashion & textile: sempre più aziende sono impegnate in progetti orientati alla diffusione di comportamenti consapevoli, in particolare in funzione della tracciabilità del prodotto, delle materie prime componenti, del ciclo produttivo o di quello vitale del capo. Ne è ulteriore esempio il caso di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Il prototipo sviluppato dagli studenti IBM con la tecnologia blockchain permette anche ai clienti di aggiungere informazioni sul ciclo di vita dei capi. Possono essere inserite indicazioni in caso di riciclaggio o upcycling, ad esempio. Si tratta di una funzionalità ottimale per sensibilizzare l’utenza sul potenziale di ciascun acquisto e sulla possibilità di dare ad esso una seconda vita.

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Con CircularID™ ogni indumento ha la sua carta d’identità digitale https://osservatorio.c-quadra.it/con-circularid-ogni-indumento-ha-la-sua-carta-didentita-digitale/ https://osservatorio.c-quadra.it/con-circularid-ogni-indumento-ha-la-sua-carta-didentita-digitale/#respond Wed, 30 Sep 2020 08:30:21 +0000 https://osservatorio.c-quadra.it/?p=878

La piattaforma IoT per il fashion Eon in partnership con Microsoft, H&M, Accenture, Waste Management e diverse altre realtà, sta lavorando allo sviluppo di un protocollo di linguaggio standard per definire e rendere accessibili informazioni sui prodotti di abbigliamento, attribuite non a un brand, non a una tipologia di prodotto, ma al singolo articolo. Il […]

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La piattaforma IoT per il fashion Eon in partnership con Microsoft, H&M, Accenture, Waste Management e diverse altre realtà, sta lavorando allo sviluppo di un protocollo di linguaggio standard per definire e rendere accessibili informazioni sui prodotti di abbigliamento, attribuite non a un brand, non a una tipologia di prodotto, ma al singolo articolo.

Il progetto CircularID™ nasce nel 2018: un servizio che fornisce a ciascun capo di abbigliamento un’identità digitale specifica che lo accompagnerà per il suo intero ciclo vitale. Non solo indicazioni standard quali brand, prezzo e composizione dei materiali, ma anche una serie di dati aggiuntivi, atti a definire la storia del prodotto stesso: dalla tipologia e modalità di tintura ai dati di noleggio, dalle informazioni sugli store responsabili delle precedenti vendite alle indicazioni sul riciclo degli articoli rigenerati.

Attualmente è in sperimentazione la versione pilota del progetto di Eon che condurrà al lancio di CircularID™ nel 2021. Natasha Franck ha fondato la piattaforma IoT nel 2015 con l’intento di facilitare un nuovo modello di business, basato sull’economia circolare. La ricerca di modalità commerciali alternative al fast fashion che si caratterizzino come sostenibili per l’ambiente, la società e l’economia è una sfida percepita sempre più come focale nei settori di moda e retail, abbiamo trattato il tema anche qui.

Il linguaggio condiviso dal protocollo in sperimentazione permette di digitalizzare i prodotti e di connettere le identità digitali al capo fisico attraverso identificatori quali QR, RFID, NFC e Bluetooth LE. Tutte le informazioni archiviate contribuiscono a dare valore dell’indumento stesso e sono fruibili non solo dagli addetti ai lavori, come già in parte avviene, ma soprattutto dai clienti, il cui grado di coinvolgimento risulta sempre maggiore, a vantaggio delle relazioni di fedeltà con brand o store di riferimento.

CircularID™ vuole proporsi come linguaggio standard di un modello commerciale di economia circolare che faccia del riuso e della sostenibilità non soltanto un vantaggio per l’ambiente, ma anche una nuova possibilità di commercio. Il protocollo potrebbe condurre i brand a produrre capi più duraturi, a prevedere il riuso dei prodotti in circolazione, a sviluppare business basati sui servizi più che sui prodotti stessi e, per effetto della trasparenza esibita, a definire il migliore valore economico in caso di rivendita e gestione dell’usato.

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