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	<title>sostenibilità Archivi - Osservatorio C Quadra</title>
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	<description>Osservatorio Innovazione</description>
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	<title>sostenibilità Archivi - Osservatorio C Quadra</title>
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		<title>Progetto STAR: sostenibilità per il pianeta e supporto per gli agricoltori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 09:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Università dell’Insubria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/02/Sostenibilita-per-il-pianeta-e-supporto-per-gli-agricoltori-Osservatorio-CQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Come sappiamo, il settore agricolo in Italia rappresenta una risorsa importante per il Paese: oltre a contribuire al 2,1% del PIL, impiega circa il 4% della popolazione. Da tempo, questa categoria evidenzia alcune criticità, e mai come oggi questo dibattito finisce in prima pagina sui giornali. L&#8217;adozione di pratiche agricole più sostenibili, la minimizzazione degli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-star-sostenibilita-per-il-pianeta-e-supporto-per-gli-agricoltori/">Progetto STAR: sostenibilità per il pianeta e supporto per gli agricoltori</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/02/Sostenibilita-per-il-pianeta-e-supporto-per-gli-agricoltori-Osservatorio-CQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p><p>Come sappiamo, <strong>il settore agricolo in Italia rappresenta una risorsa importante per il Paese: oltre a contribuire al 2,1% del PIL, impiega circa il 4% della popolazione</strong>. <strong>Da tempo, questa categoria evidenzia alcune criticità, e mai come oggi questo dibattito finisce in prima pagina sui giornali.</strong> L&#8217;adozione di pratiche agricole più sostenibili, la minimizzazione degli sprechi, la conservazione delle risorse e l&#8217;innovazione tecnologica &#8211; che spesso fatica ad essere implementata &#8211; si scontrano con<strong> i cambiamenti climatici in corso, la continua degradazione del suolo e le direttive europee che non sempre trovano il favore dei lavoratori coinvolti</strong>.</p>
<p>In questo contesto, dove l&#8217;obiettivo finale comune è quello di accompagnare l&#8217;agricoltura verso una transizione più ecologica, si colloca il <strong>Progetto STAR &#8211; SusTainable AgricultuRe</strong>. <strong>Tale iniziativa mira a sviluppare sistemi molecolari capaci di migliorare l&#8217;efficacia di alcuni agrochimici, consentendo così un loro dosaggio significativamente più basso nei campi</strong>. Con lungimiranza, <a href="https://archivio.uninsubria.it/hpp/silvia.gazzola#0" target="_blank" rel="noopener"><strong>Silvia Gazzola</strong></a>, ricercatrice presso il <a href="https://archivio.uninsubria.it/siti-tematici-o-federati/siti-dei-dipartimenti/dipartimento-di-scienza-e-alta-tecnologia-disat" target="_blank" rel="noopener">Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell&#8217;Università dell&#8217;Insubria</a> e responsabile del Progetto, <strong>punta a soddisfare le esigenze degli agricoltori preservando allo stesso tempo la salute del pianeta e delle persone.</strong></p>
<p>&#8220;L’erbaccia ha diverse barriere che rendono molto inefficiente l’assorbimento degli erbicidi…” spiega la ricercatrice, semplificandone il concetto. &#8220;Se l’erbaccia in questione ne deve assorbire 10 grammi per essere effettivamente estirpata, ora bisogna applicarne 100 grammi per fare in modo che almeno 10 ne vengano assorbiti… I restanti 90 grammi sono costi e inquinamento inutili. […] <strong>Crediamo che il progetto STAR renderà effettivamente più efficienti gli agrofarmaci nel controllo delle popolazioni di erbe infestanti che rispetterà le restrizioni europee</strong> derivanti dalla salvaguardia del nostro pianeta&#8221;.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🌱💊 Aumentare l&#39;efficacia degli <a href="https://twitter.com/hashtag/erbicidi?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#erbicidi</a> per ridurne l&#39;impiego <br />🎙️ Il servizio del <a href="https://twitter.com/Tg3web?ref_src=twsrc%5Etfw">@Tg3web</a> sulla ricerca di 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗚𝗮𝘇𝘇𝗼𝗹𝗮, Dipartimento di Scienza e alta tecnologia, da cui potrebbe derivare anche un brevetto su erbicidi più efficaci<a href="https://twitter.com/hashtag/uninsubria?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#uninsubria</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/ricerca?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ricerca</a> <a href="https://t.co/6zD0Q60Ewi">pic.twitter.com/6zD0Q60Ewi</a></p>
<p>&mdash; Uninsubria (@Uni_Insubria) <a href="https://twitter.com/Uni_Insubria/status/1753374777807450345?ref_src=twsrc%5Etfw">February 2, 2024</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><strong>Il Progetto STAR ha ottenuto un sostegno economico significativo grazie al <a href="https://fisa-submission.mur.gov.it" target="_blank" rel="noopener">FISA &#8211; Fondo Italiano per Scienze Applicate</a></strong>, arrivando tra i 30 Progetti selezionati su quasi 500 in lizza. Questo finanziamento, pari a un milione di euro usufruibile in quattro anni, sarà utilizzato per condurre le ricerche necessarie nell&#8217;ambito specifico del Progetto.</p>
<p>Presso la sede comasca dell&#8217;Università dell’Insubria, verranno impiegati un dottorando e diversi ricercatori per sostenere e promuovere gli obiettivi stabiliti. <strong>Si prevede sia una fase di test in laboratorio in Germania, sia una fase successiva, in campo, in Italia. Cruciale, la collaborazione con il ricercatore <a href="https://www.linkedin.com/in/david-barber-2b476951/?originalSubdomain=de" target="_blank" rel="noopener">David Barber</a></strong>, membro della Weed Control Think Tank presso la <a href="https://www.bayer.com/en/agriculture" target="_blank" rel="noopener">Bayer AG, Divisione Crop Science</a>, di Francoforte sul Meno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-star-sostenibilita-per-il-pianeta-e-supporto-per-gli-agricoltori/">Progetto STAR: sostenibilità per il pianeta e supporto per gli agricoltori</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>PureDenim: chimica sostenibile per la tela blu più amata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[Denim]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio insubrico]]></category>
		<category><![CDATA[Tessile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/01/PureDenim-chimica-sostenibile-per-la-tela-blu-piu-amata-Osservatorio-CQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" /></p>
<p>Il Denim, tessuto reso celebre da Levi’s Strauss a partire dal 1890, continua a essere uno dei materiali preferiti nel panorama della moda. La sua produzione ha radici salde anche nel contesto insubrico, con diverse Aziende specializzate nel suo processo manifatturiero. Tra queste, spicca la realtà di Candiani SpA e la sua controllata Candiani Denim, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/puredenim-chimica-sostenibile-per-la-tela-blu-piu-amata/">PureDenim: chimica sostenibile per la tela blu più amata</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Denim</strong>, tessuto reso celebre da Levi’s Strauss a partire dal 1890, continua a essere uno dei materiali preferiti nel panorama della moda. <strong>La sua produzione ha radici salde anche nel contesto insubrico, con diverse Aziende specializzate nel suo processo manifatturiero</strong>. Tra queste, spicca la realtà di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=Candiani&amp;id=8350" target="_blank" rel="noopener">Candiani SpA e la sua controllata Candiani Denim, di cui abbiamo spesso raccontato</a>. <strong>Oggi parleremo invece di <a href="https://puredenim.it" target="_blank" rel="noopener">PureDenim</a>, Azienda con sede a Inverano, nata dalle ceneri della storica Italdenim</strong>, fondata nel 1974 da Mario Caccia. Oggi sono i figli Luigi e Ilaria a portare avanti l&#8217;esperienza della famiglia.</p>
<p><strong>La celeberrima tela blu, oltre ad essere ampiamente diffusa e di conseguenza prodotta in volumi considerevoli, richiede processi di lavorazione particolarmente impattanti</strong> <strong>a livello ambientale</strong>: per questo è necessario ridurre l&#8217;uso di sostanze chimiche impiegate nella sua produzione e ragionare sulla considerevole quantità di acqua impiegata. Italdenim, in collaborazione con <a href="http://www.canepa.it" target="_blank" rel="noopener">Canepa SpA</a>, aveva precedentemente esplorato soluzioni innovative e sostenibili per il trattamento del tessuto denim utilizzando il chitosano, un polisaccaride ottenuto dai gusci dei crostacei. Questa iniziativa si inseriva nel percorso dell&#8217;Azienda, che aveva aderito al Programma Detox di Greenpeace, dimostrando così un impegno concreto.</p>
<p><strong>Consapevoli di una nuova sensibilità e dell&#8217;evolversi delle tecnologie, PureDenim ha deciso di gestire internamente le fasi di tinteggiatura e finissaggio</strong>. Tra le innovazioni sviluppate in casa, spicca <strong><em>Smart Indigo</em>, un macchinario che trasforma la polvere di indaco in un colorante liquido utilizzando solo soda caustica, acqua ed elettricità</strong>. PureDenim ha acquisito i diritti di licenza di questo <strong>processo, originariamente sviluppato dal chimico svizzero David Crettenand</strong> e lo ha trasformato in un efficiente metodo industriale basato sull’elettrolisi. L&#8217;Azienda oggi è in grado di produrre indaco, verificarne la qualità, misurarlo e introdurlo nei bagni di tintura con un approccio innovativo e sostenibile. <strong>Questa metodologia consente infatti un significativo risparmio di acqua e ne semplifica il processo di riciclo.</strong></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>Troppi Brand si concentrano sul materiale, mentre affrontare i processi produttivi cambiando radicalmente i paradigmi può rivelarsi molto più efficace. Nella produzione di un metro di denim, il cotone rappresenta solo il 10% dell’impatto inquinante, il resto è generato dai lavaggi e della produzione tessile, è qui che bisogna agire</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="https://www.linkedin.com/in/luigi-caccia-8a591546/" target="_blank" rel="noopener">Luigi Caccia</a>, fondatore,</strong> intervistato da <a href="http://FashionNetwork.com">FashionNetwork.com</a></p>
<p>Il macchinario <em>Smart Indigo</em> è affiancato da <strong><em>EcoSonic</em>, un trattamento ad ultrasuoni utilizzato per la tintura e il lavaggio del tessuto, capace di abbattere il consumo energetico del 40% rispetto ai processi convenzionali e utilizzando solamente 0,53 litri di acqua per ogni metro di tessuto</strong>.</p>
<figure id="attachment_27057" aria-describedby="caption-attachment-27057" style="width: 853px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-27057" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/01/Cavitation-GIF.gif" alt="" width="853" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-27057" class="wp-caption-text">Trattamento sviluppato grazie alla collaborazione con la start-up israeliana SONOVIA</figcaption></figure>
<p><strong><em>NaturalReco</em>, impiegato nella fase di finissaggio, ha permesso l&#8217;eliminazione completa dell&#8217;alcool polivinilico</strong>, noto come PVA, abbattendo il rilascio di microplastiche durante i lavaggi industriali e domestici. Questo prodotto, realizzato interamente da scarti alimentari industriali, protegge il filato durante la lavorazione e ne favorisce l’incollaggio.</p>
<p><em><strong>ColorDenim</strong></em>, l&#8217;ultima <strong>innovazione introdotta in collaborazione con la sede comasca di <a href="https://zaitex.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Zaintex SpA</a></strong>, un&#8217;azienda chimica specializzata in coloranti e ausiliari per l&#8217;industria tessile, <strong>consente di colorare il denim solo nelle quantità necessarie, tingendo esclusivamente i fili di ordito. Questa novità consente la tintura di piccoli lotti personalizzati, riducendo significativamente gli sprechi e i consumi d’acqua.</strong></p>
<p>Attualmente, PureDenim conta su una forza lavoro di circa venti persone, producendo mezzo milione di metri di denim all&#8217;anno e generando un fatturato compreso tra 3,5 e 4 milioni di euro annuali. Grazie alle menzionate innovazioni, <strong>l&#8217;Azienda ha ottenuto la certificazione <a href="https://www.bluesign.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Bluesign®</a>, un riconoscimento attribuito alle catene tessili che dimostrano particolare attenzione verso la chimica sostenibile</strong>. Questo sigillo conferma l&#8217;approccio responsabile di PureDenim e la sua dedizione a pratiche che rispettano l&#8217;ambiente.</p>
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		<title>Pet2Poly, un Progetto Insubrico per il recupero delle microplastiche</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/pet2poly-un-progetto-insubrico-per-il-recupero-delle-microplastiche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 09:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PLASTICHE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/12/microplastiche-1024x768-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Abbiamo più volte parlato di plastiche e microplastiche e di come queste sostanze che danneggiano le nostre acque fino a minare l’ecosistema acquatico e, di riflesso, la salute dell’uomo, stiano spesso innescando progetti innovativi di recupero. È questo il caso del Progetto attivato qualche anno fa dall’Università di Trieste e Bolzano che ha portato allo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/pet2poly-un-progetto-insubrico-per-il-recupero-delle-microplastiche/">Pet2Poly, un Progetto Insubrico per il recupero delle microplastiche</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1024" height="768" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/12/microplastiche-1024x768-1.webp" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p>Abbiamo più volte parlato di <strong><a href="https://osservatorio.c-quadra.it/innovazione/plastiche/">plastiche e microplastiche</a></strong> e di come queste sostanze che <strong>danneggiano le nostre acque fino a minare l’ecosistema acquatico</strong> e, di riflesso, la <strong>salute dell’uomo</strong>, stiano <strong>spesso innescando progetti innovativi di recupero</strong>.</p>
<p>È questo il caso del<a href="https://osservatorio.c-quadra.it/micro-plastiche-dagli-oceani-alle-nostre-case-per-lisolamento-termico-ed-acustico/"> <strong>Progetto attivato qualche anno fa dall’Università di Trieste e Bolzano</strong> </a>che ha portato allo <strong>sviluppo</strong> e al successivo<strong> brevetto</strong> di un<strong> biopolimero eco-compatibile utilizzabile nel settore edile</strong> come degno sostituto della lana di roccia o del poliuretano espanso, per l’<strong>isolamento termico o acustico</strong>.</p>
<p>O, ancora, il caso del<a href="https://osservatorio.c-quadra.it/da-rifiuti-dispersi-nel-lario-a-tessili-di-qualita/"><strong> Progetto del Gruppo Limonta</strong></a> che nel recuperare le plastiche presenti nel Lago di Como, puntava a <strong>produrre un filato di qualità grazie a un progetto di economia circolare.</strong></p>
<p>A far parlare di sé è <strong>questa volta l’Università dell’Insubria</strong> che, con un <strong>gruppo di lavoro coordinato dal Professore <a href="https://archivio.uninsubria.it/hpp/gianluca.molla">Gianluca Molla</a> del <a href="https://www.uninsubria.it/rubrica/dipartimento-di-biotecnologie-e-scienze-della-vita">Dipartimento di Biotecnologie e Scienze della vita</a></strong>, ha dato avvio lo scorso ottobre ad un interessante progetto di recupero del rifiuto nocivo.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">🌱 Al via il progetto <a href="https://twitter.com/hashtag/Pet2poly?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Pet2poly</a> finanziato dal <a href="https://twitter.com/mur_gov_?ref_src=twsrc%5Etfw">@mur_gov_</a>  e coordinato dai proff. Gianluca Molla e Lorella Izzo per recuperare le <a href="https://twitter.com/hashtag/microplastiche?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#microplastiche</a> da fiumi e laghi, trasformando il <a href="https://twitter.com/hashtag/Pet?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Pet</a> in materiali di alto valore. 🔗 <a href="https://t.co/X4gxl6yV4k">https://t.co/X4gxl6yV4k</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/uninsubria?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#uninsubria</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/AmbienteSostenibile?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#AmbienteSostenibile</a> <a href="https://t.co/PzJECqjGKm">pic.twitter.com/PzJECqjGKm</a></p>
<p>&mdash; Uninsubria (@Uni_Insubria) <a href="https://twitter.com/Uni_Insubria/status/1731987680030790096?ref_src=twsrc%5Etfw">December 5, 2023</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p><strong>Finanziato dal <a href="https://www.mur.gov.it/it">Ministero dell’Università e della Ricerca</a></strong>, si configura come un lavoro di <strong>fruttuosa collaborazione tra l’ateneo insubrico e i <a href="https://www.mur.gov.it/it">CNR di Verbania</a> e <a href="https://www.icb.cnr.it/icb-home-it/sede-principale-di-pozzuoli/">di Pozzuoli</a></strong>, ognuno attivo in una specifica fase di realizzazione del Progetto. <strong>Pet2poly</strong> è il nome dell’iniziativa che ha visto il gruppo coordinato dal Professor Molla, attivo nella <strong>produzione di un ceppo batterico in grado di convertire il microPet in vanillina</strong>, un composto di alto valore che consente poi la <strong>produzione di</strong> <strong>nuovi polimeri sostenibili</strong>, grazie alle sue proprietà antimicrobiche, oggetto di studio del <strong>gruppo Chimica dei Polimeri e catalisi sostenibile, coordinato dalla Professoressa<a href="https://archivio.uninsubria.it/hpp/lorella.izzo"> Lorella Izzo</a></strong>.</p>
<p>Sarà invece <strong>compito del CNR di Verbania</strong> e, nello specifico, dell’Istituto di Ricerca sulle acque guidato dalla <strong>Dottoressa Rosa Zullo</strong>, l’<strong>ottimizzazione del processo di separazione delle microplastiche dalle acque di scarico</strong> degli impianti di trattamento acque siano essi urbani o industriali. Il <strong>CNR di Pozzuoli</strong>, o meglio, l’Istituto dei Polimeri compositi e biomateriali, coordinato dalla <strong>Dottoressa <a href="https://www.researchgate.net/profile/Valentina-Marturano">Valentina Marturano</a></strong>, sarà poi <strong>impegnato nell’utilizzo dell’acido vanillico estratto</strong> a seguito dall’attività insubrica, per la produzione di vescicole antimicrobiche per il rilascio di molecole quali aromi.</p>
<p>Ma Pet2Poly è anche molto altro: <strong>ampio spazio verrà dato infatti alla realizzazione di attività di sensibilizzazione</strong> della società tutta, per una cittadinanza più consapevole e attenta, più informata, al fine di consentire una <strong>gestione sempre più circolare e, dunque, sostenibile della plastica.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/pet2poly-un-progetto-insubrico-per-il-recupero-delle-microplastiche/">Pet2Poly, un Progetto Insubrico per il recupero delle microplastiche</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Come smaltire le micro plastiche? Trasformandole in proteine, grazie al Progetto ProPla</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/come-smaltire-le-micro-plastiche-trasformandole-in-proteine-grazie-al-progetto-propla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PLASTICHE]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[microplastiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/07/Come-smaltire-le-micro-plastiche-Trasformandole-in-proteine-grazie-al-Progetto-ProPla-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Sempre più frequentemente, qui su Osservatorio Innovazione, si intrecciano storie di innovazione e sostenibilità. Spesso, ci capita di raccontare le soluzioni sviluppate dalle Aziende del nostro territorio, per contrastare l’avanzata della minaccia ambientale legata all’uso e allo smaltimento della plastica. Oggi vi racconteremo invece del Progetto &#8220;ProPla &#8211; Proteins from Plastics&#8221;, nato dalla collaborazione tra [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/come-smaltire-le-micro-plastiche-trasformandole-in-proteine-grazie-al-progetto-propla/">Come smaltire le micro plastiche? Trasformandole in proteine, grazie al Progetto ProPla</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/07/Come-smaltire-le-micro-plastiche-Trasformandole-in-proteine-grazie-al-Progetto-ProPla-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p class="p1">Sempre più frequentemente, qui su Osservatorio Innovazione, si intrecciano storie di innovazione e sostenibilità. Spesso, ci capita di raccontare le soluzioni sviluppate dalle Aziende del nostro territorio, per contrastare l’avanzata della minaccia ambientale legata all’uso e allo smaltimento della plastica. Oggi vi racconteremo invece del <span class="s1"><b>Progetto <a href="https://www.theproteinfactory2.it/propla" target="_blank" rel="noopener">&#8220;ProPla &#8211; Proteins from Plastics&#8221;</a></b></span><b>, nato dalla collaborazione tra l’</b><a href="https://www.uninsubria.it/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>Università dell’Insubria</b></span></a><b>, l’</b><a href="https://www.unimi.it/it" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>Università degli Studi di Milano</b></span></a><b>, l’</b><a href="https://www.unimib.it/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>Università di Milano-Bicocca</b></span></a><b> e del </b><a href="https://www.irsa.cnr.it/wp/" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>CNR &#8211; Istituto di Ricerca Sulle Acque</b></span></a>.</p>
<p class="p1">Questi i presupposti di partenza: <b>il problema che si è deciso di affrontare, è quello delle micro plastiche presenti nelle acqua reflue. La soluzione, quella di ottimizzare i flussi metabolici di alcuni microrganismi</b> &#8211; già capaci di digerire naturalmente il micro PET &#8211; <b>al fine di trasformare questi scarti in aminoacidi</b>. In altre parole: <b>il Progetto &#8211; <a href="https://www.fondazionecariplo.it/static/upload/eco/economia-circolare.pdf" target="_blank" rel="noopener">finanziato da </a></b><span class="s1"><b>Fondazione Cariplo</b></span><b> &#8211; si pone l’obiettivo di migliorare questo contaminante ambientale, convertendolo in una risorsa utile</b>. L’approccio interdisciplinare e pre competitivo, mira così allo sviluppo di un’<b>innovativa applicazione biotecnologica destinata al recupero di questi inquinanti.</b></p>
<p class="p1">Ingegneria enzimatica, biologia dei sistemi, entomologia, microbiologia, ciclo di vita dei materiali ed economia: diverse sono le discipline schierate per la buona riuscita del Progetto, mentre il <b>coordinamento delle attività è stato affidato a </b><a href="https://www.linkedin.com/in/loredano-pollegioni-b0831852" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>Loredano Pollegioni</b></span></a><b>, Docente di Biochimica presso l’Università dell’Insubria</b>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr">♻️ Progetto <a href="https://twitter.com/hashtag/ProPla?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#ProPla</a> &#8211; Proteins from plastics<br />Recuperare le <a href="https://twitter.com/hashtag/microplastiche?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#microplastiche</a> generando un ceppo batterico in grado di convertire il microPET in amminoacidi .<a href="https://t.co/tYZvC0AjgS">https://t.co/tYZvC0AjgS</a><br />Team coordinato dal prof. Loredano Pollegioni <a href="https://twitter.com/hashtag/uninsubria?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#uninsubria</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/insubria%C3%A8?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#insubriaè</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/biotecnologia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#biotecnologia</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/biologia?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#biologia</a> <a href="https://t.co/8fQvNqnclA">pic.twitter.com/8fQvNqnclA</a></p>
<p>&mdash; Uninsubria (@Uni_Insubria) <a href="https://twitter.com/Uni_Insubria/status/1654082408550141954?ref_src=twsrc%5Etfw">May 4, 2023</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p class="p1"><b>Come egli racconta nel </b><a href="https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/smart-city/puntata/come-trasformare-micro-plastiche-proteine-185004-AEVXyBfD" target="_blank" rel="noopener"><span class="s1"><b>Podcast de “il Sole 24 Ore” dedicato al Progetto</b></span></a>, già da alcuni anni erano stati sintetizzati due enzimi capaci di degradare efficacemente il PET, scomponendolo in glicol etilenico e acido tereftalico.<b> Con ProPla, si vuole dimostrare come, ottimizzano i flussi metabolici di un particolare microbiota intestinale, questi prodotti derivati possano essere a loro volta trasformati </b>e utilizzabili per la produzione di bioplastiche o biocarburanti.</p>
<p class="p1">Il Progetto, ufficialmente partito il 1 marzo 2023, avrà una durata stimata di tre anni. Allo scopo di sensibilizzare la società su queste tematiche e far conoscere le enormi potenzialità della microbiologia e dell’ingegneria enzimatica, il Team di ricerca renderà fruibili i risultati ottenuti attraverso un dettagliato programma di divulgazione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/come-smaltire-le-micro-plastiche-trasformandole-in-proteine-grazie-al-progetto-propla/">Come smaltire le micro plastiche? Trasformandole in proteine, grazie al Progetto ProPla</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Candiani Denim, vincitore bis dell&#8217;ITMA Sustainable Innovation Award</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/candiani-denim-vincitore-bis-dell-itma-sustainable-innovation-award/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 09:46:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[ITMA]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/Candiani-Denim-vincitore-bis-dellITMA-Suistainable-Innovation-Award-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Diverse sono state le realtà del territorio insubrico presenti dall’8 al 14 giugno presso ITMA 2023, la più importante fiera internazionale dedicata al mondo della tecnologia tessile, quest’anno svoltasi nel capoluogo lombardo. Lo spazio a disposizione di quasi 200.000 metri quadrati di Fiera Milano era al completo, contando la partecipazione di ben 1709 espositori provenienti da [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/candiani-denim-vincitore-bis-dell-itma-sustainable-innovation-award/">Candiani Denim, vincitore bis dell&#8217;ITMA Sustainable Innovation Award</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/Candiani-Denim-vincitore-bis-dellITMA-Suistainable-Innovation-Award-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p><b>Diverse sono state le realtà del territorio insubrico presenti dall’8 al 14 giugno presso </b><a href="https://itma.com" target="_blank" rel="noopener"><b>ITMA 2023</b></a>, la più importante <strong>fiera internazionale dedicata al mondo della tecnologia tessile</strong>, quest’anno svoltasi nel capoluogo lombardo. Lo spazio a disposizione di quasi 200.000 metri quadrati di <a href="https://www.fieramilano.it" target="_blank" rel="noopener">Fiera Milano</a> era al completo, contando la partecipazione di ben <strong>1709 espositori provenienti da 47 paesi</strong>.</p>
<p>In questo contesto è prassi per gli espositori <strong>nominare tra i loro Clienti</strong> diretti, chi ha avuto <strong>la capacità e l’ambizione di sfruttare al meglio le innovazioni tecnologiche</strong> fornite, per promuovere non solo la propria sostenibilità ambientale quanto quella del Pianeta intero. È nato così il <a href="https://itma.com/events/itma-sustainable-innovation-award" target="_blank" rel="noopener"><b>Sustainable Innovation Award</b></a>, <strong>promosso da CEMATEX, Il Comitato Europeo dei Produttori di Macchinari Tessili</strong>. <b>Quest’anno la sfida si è giocata tra Aziende italiane</b>: in finale si sono ritrovate <b>LIMONTA</b> di Costa Masnaga (LC), <b>Denim Moda</b> di Sant&#8217;Egidio Alla Vibrata (TE) <b>e </b><b>Candiani</b> di Robecchetto con Induno (MI).</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="en" dir="ltr">Congratulations to the winners and all finalists of ITMA Sustainable Innovation Award 2023!</p>
<p>Hear what the winners have to say about what inspired them and the change they hope to achieve with their <a href="https://twitter.com/hashtag/sustainable?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#sustainable</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/innovations?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#innovations</a> in the video: <a href="https://t.co/4cOxaPV0UR">https://t.co/4cOxaPV0UR</a></p>
<p>&mdash; ITMA 2023 (@ITMA2023) <a href="https://twitter.com/ITMA2023/status/1667151198481252357?ref_src=twsrc%5Etfw">June 9, 2023</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>È stata proprio <strong>quest’ultima ad aggiudicarsi la vittoria &#8211; già la seconda per questo riconoscimento</strong>. Dopo <a href="https://www.candianidenim.com/it/magazine/re-gen-il-tessuto-di-candiani-denim-arriva-dal-cotone-riciclato/34" target="_blank" rel="noopener">Candiani ReGen</a> ( ITMA 2019 &#8211; Barcellona ), <b>è stato il </b><a href="https://candianicustom.com" target="_blank" rel="noopener"><b>Progetto Candiani Custom</b></a><b> a primeggiare tra gli altri: una micro-factory per produrre jeans su misura, realizzata nello spazio di una boutique</b>, nello specifico in Piazza Mentana a Milano. Un luogo in cui i tessuti più sostenibili della Società vengono trattati, tagliati e confezionati su indicazione del Cliente &#8211; che diventa così designer per un giorno &#8211; <b>racchiudendo tutti i processi di un’intera filiera in un unico studio</b>.</p>
<p><b>Un Progetto di reshoring e sostenibilità</b> reso possibile grazie alla <strong>collaborazione di diversi Partner</strong>, selezionati <strong>tutti entro 238 km dalla sede operativa, al fine di migliorare la carbon footprint</strong> dei prodotti firmati Candiani Denim. <strong>Uno tra questi è <a href="https://fkgroup.com/it/" target="_blank" rel="noopener">FK Group</a>, realtà industriale all’avanguardia</strong> in grado di fornire diverse soluzioni per il comparto tessile. Per il Progetto Candiani Custom, ha infatti <strong>realizzato un tavolo da taglio in grado di abbattere i consumi di CO2</strong> fino al 70%.</p>
<p><strong>Le diverse partnership strette da Candiani nascono qualora si riscontri una somiglianza nell’approccio sostenibile ed innovativo: non a caso tra la diverse soluzioni presentate dall’Azienda, spicca anche il </strong><a href="https://www.candianidenim.com/it/hub-activism/graphito-il-nostro-ultimo-innovativo-denim-a-base-di-grafene/156" target="_blank" rel="noopener"><strong>tessuto GRAPHITO</strong></a>, un denim nato <strong>dalla combinazione di due brevetti</strong>.<span class="Apple-converted-space"> </span>Il primo, proprietario, è <strong>KITOTEX, un polimero a base biologica che elimina il PVA</strong> &#8211; alcool polivinilico &#8211; nei processi produttivi tessili, mentre il secondo è <strong>G+ Graphene di <a href="https://www.directa-plus.com" target="_blank" rel="noopener">Directa Plus</a></strong>, <strong>Società con sede a Como Next di cui <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=directa+plus&amp;id=1287" target="_blank" rel="noopener">più volte abbiamo scritto qui su Osservatorio</a></strong>. Mentre KITOTEX fissa il colore al denim, migliorandone le pienezza e donandogli un aspetto lucido e soffice, G+ rafforza l’azione protettiva già conferita da questo polimero, aggiungendo proprietà antistatiche, antimicrobiche e termoregolatrici.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>L&#8217;attenzione del mercato moda per prodotti sostenibili come Graphito è molto alta, l&#8217;applicazione e la diffusione sono ancora in una fase di partenza. Tutti sono sicuramente sintonizzati sul fatto che la direzione è quella di una moda più sostenibile, ovvero circolare e rigenerativa</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="https://www.linkedin.com/in/simongiuliani/" target="_blank" rel="noopener">Simon Giuliani</a>, Direttore Marketing di Candiani Denim.</strong></p>
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		<title>Moda e realtà virtuale: con Futureclo l’abbigliamento diventa digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE INNOVATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[fashion 3d]]></category>
		<category><![CDATA[metaverso]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/Moda-e-realta-virtuale-con-Futureclo-labbigliamento-diventa-digitale-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>Realtà aumentata e moda: un binomio ormai assodato verso le quali un numero sempre maggiore di aziende si sta orientando, affidandosi alle nuove tecnologie ed esplorando, in particolare, le potenzialità del Metaverso. Quello della moda è uno dei i settori che trae maggiormente vantaggio dalla realtà digitale e, appunto, dagli ambienti virtuali, che si offrono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/moda-e-realta-virtuale-con-futureclo-labbigliamento-diventa-digitale/">Moda e realtà virtuale: con Futureclo l’abbigliamento diventa digitale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Realtà aumentata e moda</strong>: un binomio ormai assodato verso le quali un numero sempre maggiore di aziende si sta orientando, affidandosi alle nuove tecnologie ed esplorando, in particolare, le potenzialità del Metaverso.</p>
<p>Quello della moda è uno dei i settori che trae maggiormente vantaggio dalla realtà digitale e, appunto, dagli ambienti virtuali, che si offrono <strong>non soltanto come marketplace atti alla vendita di prodotti e servizi per utenti-avatar, ma anche come luoghi-non luoghi in cui promuovere l’offerta di prodotti e servizi a clienti reali</strong>.</p>
<p>Molti gli attori del panorama fashion internazionale che hanno già allestito sfilate, showroom o store negli spazi virtuali.</p>
<p>Tra i protagonisti di questa rivoluzione virtuale c’è <a href="https://www.futureclo.it/solutions/">Futureclo</a>, <strong>startup di ricerca e sviluppo con sede a Gallarate che si occupa proprio della realizzazione di campionari digitali per l’abbigliamento</strong>. La giovane realtà, fondata da <a href="https://it.linkedin.com/in/german-picco-00aa20100">German Picco</a> nell’estate del 2021, vuole offrire alle aziende soluzioni efficaci alle sfide digitali ed ecologiche che il settore si trova ad affrontare, proponendo un’alternativa in 3D alla produzione di articoli fisici.</p>
<p>Una <strong>“Phygital Fashion House” che si pone come ponte tra la moda fisica e quella virtuale, generando dei gemelli digitali iperrealistici di prodotti fisici</strong>, dei quali viene ricreato l’aspetto dei minimi dettagli.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26822" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/futureclo_x_omar_hassan_000____1080p__AdobeExpress.gif" alt="" width="640" height="360" /></p>
<p>Il processo virtuale è all’avanguardia, ma comunque fedele alla qualità propria del Made in Italy. <strong>Le fasi di sviluppo dei capi digitali replicano in digitale quelle della tradizione sartoriale: ricerca dei materiali, realizzazione di cartamodelli 2D, simulazione dei modelli con rendering 3D, fitting dei primi prototipi sugli avatar e virtual shooting con render fotorealistici e ambienti digitali</strong>.</p>
<p>L’abbigliamento 3D di Futurclo, che <strong>ripropone tutte le peculiarità tecniche e fisiche della texture dei materiali tessili reali</strong>, può essere direttamente venduto nel metaverso o anche proposto in alternativa ai campionari classici, sia in showroom virtuali che in negozi fisici.</p>
<p>Capi e prototipi virtuali al posto dei tradizionali per un <strong>processo produttivo più snello ed ecologico</strong> che da un lato permette quindi alle aziende di eludere i costi, gli sprechi e i problemi di stoccaggio correlati alle diverse fasi creative del fashion business, anche realizzando <strong>abbigliamento on demand</strong>, e dall’altro offrono l’opportunità alle case di moda di sfruttare i <strong>nuovi mercati di vendita virtuali</strong>.</p>
<p>Un potenziale, quello offerto dalla realtà 3D, che per il mondo fashion si traduce in ottimizzazione economica, ma <strong>anche in un’occasione di sostenibilità</strong>, altro tema sostanziale e focale per le strategie future di settore.</p>
<p>L’etica ambientale non passa esclusivamente dalla scelta di impiegare materiali biologici, dall’impegno alla trasparenza o dall’educazione al riuso, ma anche dalla riduzione degli sprechi correlati alla produzione, alla promozione e alla vendita dei capi di abbigliamento. <strong>Quale miglior modo di salvaguardare le risorse naturali se non realizzando prototipi e collezioni virtuali?</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/moda-e-realta-virtuale-con-futureclo-labbigliamento-diventa-digitale/">Moda e realtà virtuale: con Futureclo l’abbigliamento diventa digitale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Progetto PRINCE: un impianto tutto lombardo per il riciclo ottimizzato del PET</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-prince-un-impianto-tutto-lombardo-per-il-riciclo-ottimizzato-del-pet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 08:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[PLASTICHE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto PRINCE]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[rPET]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/04/ilgmyzin-QsvIxWVxoh4-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p>
<p>In Italia, come in Europa, è in costante aumento la domanda di rPET. Una buona notizia dunque, se non fosse per le tempistiche di trasformazione e distribuzione. La capacità industriale attuale non riesce infatti a garantirne il volume richiesto e alle complessità produttive si aggiungono anche i limiti economici: le tecniche di riciclo attuali producono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-prince-un-impianto-tutto-lombardo-per-il-riciclo-ottimizzato-del-pet/">Progetto PRINCE: un impianto tutto lombardo per il riciclo ottimizzato del PET</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/04/ilgmyzin-QsvIxWVxoh4-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" /></p><p><b>In Italia, come in Europa, è in costante aumento la domanda di rPET</b>. Una buona notizia dunque, se non fosse per le tempistiche di trasformazione e distribuzione. <b>La capacità industriale attuale non riesce infatti a garantirne il volume richiesto e alle complessità produttive si aggiungono anche i limiti economici</b>: le tecniche di riciclo attuali producono costi superiori a quelli delle lavorazioni del polimero vergine.</p>
<p>Sono questi i presupposti che hanno dato vita al <a href="https://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/b/38399/pet-re-polymerization-italian-network-compact-extrusion" target="_blank" rel="noopener"><b>Progetto PRINCE &#8211; acronimo di PET Re-polymerization Italian Network Compact Extrusion</b></a>, &#8211; uno dei vincitori dell’edizione 2020 del <a href="https://www.openinnovation.regione.lombardia.it/it/bandi-e-sperimentazioni/call-hub-ricerca-e-innovazione">Bando &#8220;Call Hub Ricerca e Innovazione&#8221; di Regione Lombardia</a>. Arrivato ora alla sua conclusione, è riuscito nei suoi intenti: <b>prototipare e testare un impianto maggiormente sostenibile e produttivo</b>, partendo dalle limitazioni tecnologiche inerenti allo stato dell’arte del riciclo del PET. Come? <b>Ottimizzando in primis il processo di riciclo del PET non-clear da bottiglia, reintegrandolo nel mercato già sotto forma di prodotto finito</b>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="550" data-dnt="true">
<p lang="it" dir="ltr"><a href="https://twitter.com/hashtag/PRINCE?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#PRINCE</a> è uno dei progetti innovativi di Call Hub Ricerca e Innovazione di <a href="https://twitter.com/RegLombardia?ref_src=twsrc%5Etfw">@RegLombardia</a> e finanziato con fondi <a href="https://twitter.com/hashtag/PORFESR?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#PORFESR</a> 2014-2020, che punta a riciclare in modo più efficace e a costi inferiori rifiuti plastici, in particolare PET.<br />👉<a href="https://t.co/EBMRQMzYHk">https://t.co/EBMRQMzYHk</a> <a href="https://t.co/AoJCItiSPv">pic.twitter.com/AoJCItiSPv</a></p>
<p>&mdash; Open Innovation (@LombardiaInnova) <a href="https://twitter.com/LombardiaInnova/status/1642769053621075972?ref_src=twsrc%5Etfw">April 3, 2023</a></p></blockquote>
<p><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<p>In pratica, i<b> Partner di Progetto hanno sviluppato una linea pilota altamente innovativa, capace di trasformare le scaglie lavate e asciugate di rPET direttamente nel prodotto d&#8217;uso finale, evitando la fase di pre-essicazione e granulazione intermedia.</b> Tra i benefici di questa nuova modalità, sicuramente un importante contenimento dei costi energetici legati ai processi scartati: così questo Progetto soddisfa anche requisiti di sostenibilità economica ed ambientale.</p>
<p>Le bottiglie di inizio lavorazione, diventano così reggette per imballaggi, estrusi per l’edilizia, filati per il tessile, lastre termoformabili e contenitori per liquidi non alimentari, direttamente nello stesso impianto. <b>Si ritiene plausibile quindi un risparmio energetico circa del 30% rispetto ad impianti concorrenziali di trasformazione del PET in rPET, al quale va aggiunto un risparmio nettamente superiore derivante dalla completezza di lavorazione proposta dall’intera linea.</b></p>
<p><b>I Partner di Progetto, localizzati tra il territorio Insubrico e la Brianza, hanno ottenuto un contributo economico di 2,8 milioni di euro</b>, a valere sulle risorse dei fondi POR FSR 2014-2020. <b>Le realtà coinvolte sono diverse</b>: capofila di Progetto, un Organismo di Ricerca, l’<a href="https://www.iip.it" target="_blank" rel="noopener"><b>IIP &#8211; Istituto Italiano dei Plastici</b></a>, con sede a Monza. <a href="http://www.nexxuschannel.com/it/home.html" target="_blank" rel="noopener"><b>Nexxus Channel</b></a>, inventor di tecnologie innovative relative alla lavorazione del polimeri termoplastici, trova invece casa nel vaserotto. Le altre sei aziende coinvolte nel Progetto, sono specializzate nella realizzazione di macchinari ed attrezzature: sono <a href="https://www.icmasg.com" target="_blank" rel="noopener"><b>I.C.M.A. San Giorgio </b></a>(MI), <a href="https://www.eprotechsrl.it"><b>Eprotech</b></a> (VA), <a href="https://omgm.net/it/" target="_blank" rel="noopener"><b>O.M.G.M.</b></a> (VA), <a href="https://www.magicmp.it"><b>Magic MP</b></a> (MP), <a href="https://www.soltex.info/it/" target="_blank" rel="noopener"><b>Soltex </b></a>(MI), <a href="https://www.rb-engineering.it" target="_blank" rel="noopener"><b>R.B. Engineering</b></a> (BG).</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/progetto-prince-un-impianto-tutto-lombardo-per-il-riciclo-ottimizzato-del-pet/">Progetto PRINCE: un impianto tutto lombardo per il riciclo ottimizzato del PET</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Redaelli 1893: dal velluto alla pelliccia sintetica di nuova generazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Dec 2022 12:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
		<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[fake fur]]></category>
		<category><![CDATA[pelliccia sintetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-1392x928.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/drew-beamer-puWQjXqgTlw-unsplash-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Redaelli 1893 è una Società lecchese, leader mondiale nella produzione di un materiale sontuoso e stravagante: il velluto. Quella che inizialmente nacque come un’Attività a conduzione famiglie sulle rive del Lago di Como, oggi vanta una lunga storia di creatività ed expertise, tanto da essere assimilata nel 2012 dal Gruppo Marzotto al fine di diversificare [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/redaelli-1893-dal-velluto-alla-pelliccia-sintetica-di-nuova-generazione/">Redaelli 1893: dal velluto alla pelliccia sintetica di nuova generazione</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><a href="http://www.redaellivelluti.it">Redaelli 1893</a> è una Società lecchese, leader mondiale nella produzione di un materiale sontuoso e stravagante: il velluto</b>. Quella che inizialmente nacque come un’Attività a conduzione famiglie sulle rive del Lago di Como, oggi <b>vanta una lunga storia di creatività ed expertise, tanto da essere assimilata nel 2012 dal <a href="https://www.marzottogroup.it/it/marchi">Gruppo Marzotto</a></b> al fine di diversificare ed ampliare la proposta merceologica del colosso vicentino. <b>La famiglia Redaelli è rimasta però in Azienda, trasmettendo know how e competenze, sia per la parte produttiva quanto per la confezione di un tessuto così complesso.</b></p>
<p>Velluto, ma non solo: anche tessuti tecnico-sportivi e stoffe per interni, prodotti accomunati da un’indole sostenibile ed un’eccellente resistenza. E <b>un nuovo prodotto su cui puntare: la pelliccia sintetica</b>. Sono state presentate infatti per la stagione AI 23/24, <b>fake fur di diverse lunghezze, capaci di replicare fedelmente per estetica e densità quelle vere, versatili e completamente personalizzabili grazie a dedicate tecniche di stampa, spazzolatura, tamponatura e goffratura</b>.</p>
<figure id="attachment_26563" aria-describedby="caption-attachment-26563" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-26563 size-large" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1024x513.png" alt="" width="696" height="349" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1024x513.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-300x150.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-768x385.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1536x770.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-2048x1027.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-150x75.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-696x349.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1392x698.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1068x535.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/12/Screenshot-2022-12-28-alle-12.44.02-1920x962.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-26563" class="wp-caption-text">Redaelli x Bianca Cedrone | http://www.redaellivelluti.it/news/redaelli-bianca-cedrone/</figcaption></figure>
<p><strong>Una tipologia di produzione nata da un’evoluzione delle laboriose tecniche di tessitura del velluto</strong>: oggi, il prodotto “fake fur” incide sul fatturato per il 5%. Obiettivo della Società, sarà triplicare questa percentuale entro il 2025.</p>
<p>Sono proprio le infinite possibilità di personalizzazione che rendono questo prodotto appetibile sul mercato: Inghilterra, Francia e USA i Paesi che ne hanno maggiormente compreso a pieno le potenzialità creative. <b>Redaelli 1893 abbina procedure produttive tradizionali a tecnologie d’avanguardia, spaziando dalla lana alle fibre sintetiche, alla viscosa al mohair</b>. Lanciato da poco un <b>servizio di consulenza dedicato ai Clienti diretti, al fine di esaltare al meglio le qualità del prodotto durante la procedura di confezionamento</b>. Alcune lavorazioni richiedono molto tempo, tanto da permettere di creare solo due metri di velluti all’ora: è quindi bene trattare con le dovute accortezze questi lavorati.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Nel 2020 a causa della pandemia, la Società ha perso il 35%, recuperando solo il 12% nel 2021: importante ricordare come <b>velluti e fake fur sono prodotti “mono stagione”. La vera ripartenza sarà quindi prevista per l’AI 23/24</b>: da capire quanto impatto avrà sulle previsioni aziendali l’aumento dei costi che ha caratterizzato il 2022. L’esclusività dei velluti Redaelli non si esaurisce con il prodotto di per sé, ma continua anche nei metodi di produzione: vengono adottate sì tecnologie di ultima generazione al fine di ridurre l’impatto ambientale; <b>il velluto però, essendo tanto complesso e lungo da produrre, incide quasi cinque volte di più nei consumi rispetto agli altri tessuti</b>.</p>
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		<title>FUTURA, la carta effetto denim prodotta con gli scarti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 09:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
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		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1536x1025.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1392x929.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1068x713.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Albini Group è stato più volte fonte di ispirazione per questo osservatorio. Ne abbiamo parlato in occasione del premio CNMI Sustainable Fashion Awards 2022 assegnatogli per Grounded Indigo, la tintura dell’indaco naturale e sostenibile. Ma ne abbiamo parlato anche in occasione della notizia circa lo sviluppo di BIOFUSION®, il progetto dedicato alla coltivazione controllata dei materiali [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/futura-la-carta-effetto-denim-prodotta-con-gli-scarti/">FUTURA, la carta effetto denim prodotta con gli scarti</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1920" height="1281" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1536x1025.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1392x929.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/11/trail-8HZZrWexTDY-unsplash-1068x713.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p><p><strong>Albini Group è stato più volte fonte di ispirazione</strong> per questo osservatorio. Ne abbiamo parlato in occasione del <strong><a href="https://www.vanityfair.it/gallery/cnmi-sustainable-fashion-awards-2022-tutti-i-vincitori-e-i-look-degli-ospiti">premio CNMI Sustainable Fashion Awards 2022</a></strong> assegnatogli per <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/con-grounded-indigo-la-tintura-dellindaco-diventa-naturale-e-sostenibile/"><strong>Grounded Indigo</strong>, la tintura dell’indaco naturale e sostenibile</a>. Ma ne abbiamo parlato anche in occasione della notizia circa lo sviluppo di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/biofusion-il-cotone-biologico-di-albini-group-tracciato-scientificamente/"><strong>BIOFUSION®</strong>, il progetto dedicato alla coltivazione controllata dei materiali e alla produzione di un cotone biologico tracciabile scientificamente</a>. Non ultimo, ai tempi della “corsa ai ripari” stimolata dal diffondersi dell’emergenza pandemica, lo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/tessuto-antivirus-gruppo-marzotto/">sviluppo di <strong>ViroFormula</strong>, il tessuto antivirale realizzato con l’impiego della <strong>tecnologia Viroblock</strong></a>.</p>
<p>Costante l’<strong>impegno del Gruppo bergamasco per l’innovazione e la sostenibilità.</strong></p>
<p>Oggetto dell’<strong>ultima scoperta del think thank <a href="https://www.kilometrorosso.com/partner/albini-next/">ALBINI_next</a> costituito nel 2019</strong> per la ricerca e lo sviluppo di soluzioni altamente innovative a vario titolo correlate al tessile, è la realizzazione di un ambizioso progetto di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=economia+circolare&amp;id=1287">economia circolare</a>.</p>
<p><strong>In partnership con <a href="https://paper.fedrigoni.com/">Fedrigoni</a></strong>, leader globale nella produzione di carte speciali per packaging di alto livello e altre applicazioni creative, <strong>prende vita <a href="https://paper.fedrigoni.com/ita/fed-world/futura-carta-denim-in-colaborazione-di-upcycling-con-albini_next/">FUTURA</a>: una carta composta per il 25% da scarti della produzione tessile. Un Progetto di up-cycling concreto e di altissimo livello </strong>che si contraddistingue per il <strong>marcato focus sul benessere dell’ambiente.</strong></p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="Hn4N5Fbzrh8"><iframe loading="lazy" title="Futura - A revolutionary tradition" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/Hn4N5Fbzrh8?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Avvio del Progetto, è innanzitutto la <strong>selezione di scarti e sotto-prodotti della produzione di Albini Group. </strong></p>
<p>Gli <strong>scarti selezionati, vengono sminuzzati, fino ad essere integrati nel processo di produzione della carta.</strong> Il <strong>risparmio nella quantità di cellulosa vergine</strong> è notevole: basti pensare che ben il <strong>25% della nuova carta è costituita dal materiale recuperato</strong> da Albini, che sarebbe altrimenti destinato allo smaltimento. Prodotte in questa prima fase di avvio 3 tonnellate di carta grazie all’utilizzo e alla <strong>re-immissione in un nuovo processo produttivo di circa 950 kg di scarti.</strong></p>
<p>FUTURA, questo il nome dato a questa innovativa <strong>carta &#8220;effetto denim&#8221;</strong>, è stata poi <strong>utilizzata per la costruzione dei cataloghi della collezione Denim di brand <a href="https://www.albiate1830.com/">Albiate 1830</a></strong>, brand indirizzato ad un pubblico giovane, con anima ribelle, leader dei tessuti streetwear luxury.</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/futura-la-carta-effetto-denim-prodotta-con-gli-scarti/">FUTURA, la carta effetto denim prodotta con gli scarti</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>In Brianza, la Vertical Farm più Hi-Tech al Mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 08:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
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		<category><![CDATA[agricoltura 4.0]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
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		<category><![CDATA[Vertical farming]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash.jpg 1920w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-768x512.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-696x464.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-1392x928.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/jeremy-bezanger-Lj0jCm3iBmU-unsplash-1068x712.jpg 1068w" sizes="auto, (max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Abbiamo parlato in più occasioni, qui su Osservatorio Innovazione, del connubio tra agricoltura e innovazione, ma oggi una menzione d’onore va fatta alla più grande azienda agricola verticale in Europa, situata nella vicinissima Cavenago di Brianza. È possibile che abbiate già comprato dell&#8217;insalata &#8211; o del basilico &#8211; a marchio &#8220;Planet Farms&#8221; presso la grande distribuzione: [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/in-brianza-la-vertical-farm-piu-hi-tech-al-mondo/">In Brianza, la Vertical Farm più Hi-Tech al Mondo</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo parlato in più occasioni, qui su Osservatorio Innovazione, del <b>connubio tra agricoltura e innovazione</b>, ma oggi una menzione d’onore va fatta alla <strong>più grande azienda agricola verticale in Europa, situata nella vicinissima Cavenago di Brianza</strong>.</p>
<p>È possibile che abbiate già comprato dell&#8217;insalata &#8211; o del basilico &#8211; a <b>marchio &#8220;<a href="https://www.planetfarms.ag/it">Planet Farms</a>&#8221; </b>presso la grande distribuzione: <b>ogni giorno dal loro stabilimento vengono infatti movimentate circa 30 mila confezioni di prodotti agricoli freschissimi, ricchi di gusto e come già accennato, coltivati in verticale</b>. Vale la pena sottolineare fin da ora, che <b>dalla loro raccolta all’imbustamento, passano solo 60 secondi</b>.</p>
<p>Questo, grazie alla <b>progettazione di ambienti incontaminati dedicati ad ogni specifica varietà di ortaggio</b>. Non solo quindi un mix studiato di luce, calore e umidità ma anche una <b>maniacale attenzione nella formulazione del substrato utilizzato</b>, categoricamente privo di parassiti, microorganismi patogeni e sostanze chimiche, in un <b>ambiente micro filtrato e ventilato</b>. Anche <b>l’acqua arriva porzionata direttamente all’apparato radicale della piantina</b>, eventualmente arricchita con sali minerali.</p>
<p>Date queste premesse, si capisce il perché possa venire meno la necessità di lavare il prodotto, e di come <b>l’intero processo possa risparmiare fino al 95% dell’acqua utilizzata dalle più tradizionali metodologie di coltura</b>. È così che dal taglio al confezionamento, le tempistiche possono accorciarsi drasticamente, a vantaggio della freschezza del prodotto.</p>
<p><b>Nulla viene lasciato al caso, nemmeno la quantità di luce LED ad alta efficienza dedicata ad ogni germoglio. Questa riproduce sì il passare delle giornate come delle stagioni, ma viene modulata anche a seconda della fase di crescita della piantina</b>. Ovviamente anche la raccolta dell’ortaggio verrà effettuata nel momento più adatto, garantendo un gusto autentico, nel pieno rispetto della salute ( e dell’ambiente ).</p>
<figure id="attachment_26425" aria-describedby="caption-attachment-26425" style="width: 696px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-26425 size-large" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-1024x678.jpeg" alt="" width="696" height="461" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-1024x678.jpeg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-300x199.jpeg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-768x509.jpeg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-150x99.jpeg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-696x461.jpeg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari-1068x707.jpeg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2022/09/Titolari.jpeg 1161w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-26425" class="wp-caption-text">Luca Travaglini e Daniele Benatoff, titolari di Planet Farms</figcaption></figure>
<p><b>Tutta la filiera è stata minuziosamente studiata da un team multinazionale</b> di agronomi, biologi, ingegneri, tecnologi, <b>guidati da <a href="https://www.linkedin.com/in/luca-travaglini-8440872?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_profile_view_base_contact_details%3B3gowl3ubQseJkV08u4ASpw%3D%3D">Luca Travaglini</a> e <a href="https://www.linkedin.com/in/daniele-benatoff?lipi=urn%3Ali%3Apage%3Ad_flagship3_profile_view_base_contact_details%3BTr2zqW3BTaapYKiN0XCM0Q%3D%3D">Daniele Benatoff</a></b>, titolari di Planet Farms. Loro, la visione inseguita nel <b>voler restituire valore alla biodiversità, sviluppando un business &#8220;sostenibile quanto entusiasmante&#8221;</b>.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><i>Solo considerando l’innovazione come un mezzo per ottenere qualcosa di più grande, possiamo davvero fare succedere le cose ed essere parte del cambiamento&#8230;</i></p></blockquote>
<p>Hanno lavorato per costruire la filiera verticale più tecnologicamente avanzata esistente, spinti dalla ricerca di un<b> prodotto genuino e dal sapore autentico</b>, coltivato però con il<b> massimo rispetto per il Futuro</b>. A parità di superficie,<strong> lo stabilimento produce 100 volte di più</strong>, vicino al consumatore finale, <strong>ottimizzando il consumo di acqua e abbattendo la problematica dello sfruttamento del suolo.</strong></p>
<p><strong>Il risultato è un prodotto sostenibile, sempre fresco, tracciato e garantito: </strong>tutto il ciclo produttivo è infatti<strong> controllato dall’occhio vigile di Gaia VF, un sofisticato sistema di intelligenza artificiale</strong>, che fa della trasparenza la sua forza.</p>
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