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	<title>realtà virtuale Archivi - Osservatorio C Quadra</title>
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	<description>Osservatorio Innovazione</description>
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	<title>realtà virtuale Archivi - Osservatorio C Quadra</title>
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		<title>Moda e realtà virtuale: con Futureclo l’abbigliamento diventa digitale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 08:30:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AZIENDE INNOVATIVE]]></category>
		<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/Moda-e-realta-virtuale-con-Futureclo-labbigliamento-diventa-digitale-Osservatorio-C-Quadra.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Realtà aumentata e moda: un binomio ormai assodato verso le quali un numero sempre maggiore di aziende si sta orientando, affidandosi alle nuove tecnologie ed esplorando, in particolare, le potenzialità del Metaverso. Quello della moda è uno dei i settori che trae maggiormente vantaggio dalla realtà digitale e, appunto, dagli ambienti virtuali, che si offrono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/moda-e-realta-virtuale-con-futureclo-labbigliamento-diventa-digitale/">Moda e realtà virtuale: con Futureclo l’abbigliamento diventa digitale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Realtà aumentata e moda</strong>: un binomio ormai assodato verso le quali un numero sempre maggiore di aziende si sta orientando, affidandosi alle nuove tecnologie ed esplorando, in particolare, le potenzialità del Metaverso.</p>
<p>Quello della moda è uno dei i settori che trae maggiormente vantaggio dalla realtà digitale e, appunto, dagli ambienti virtuali, che si offrono <strong>non soltanto come marketplace atti alla vendita di prodotti e servizi per utenti-avatar, ma anche come luoghi-non luoghi in cui promuovere l’offerta di prodotti e servizi a clienti reali</strong>.</p>
<p>Molti gli attori del panorama fashion internazionale che hanno già allestito sfilate, showroom o store negli spazi virtuali.</p>
<p>Tra i protagonisti di questa rivoluzione virtuale c’è <a href="https://www.futureclo.it/solutions/">Futureclo</a>, <strong>startup di ricerca e sviluppo con sede a Gallarate che si occupa proprio della realizzazione di campionari digitali per l’abbigliamento</strong>. La giovane realtà, fondata da <a href="https://it.linkedin.com/in/german-picco-00aa20100">German Picco</a> nell’estate del 2021, vuole offrire alle aziende soluzioni efficaci alle sfide digitali ed ecologiche che il settore si trova ad affrontare, proponendo un’alternativa in 3D alla produzione di articoli fisici.</p>
<p>Una <strong>“Phygital Fashion House” che si pone come ponte tra la moda fisica e quella virtuale, generando dei gemelli digitali iperrealistici di prodotti fisici</strong>, dei quali viene ricreato l’aspetto dei minimi dettagli.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-26822" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2023/06/futureclo_x_omar_hassan_000____1080p__AdobeExpress.gif" alt="" width="640" height="360" /></p>
<p>Il processo virtuale è all’avanguardia, ma comunque fedele alla qualità propria del Made in Italy. <strong>Le fasi di sviluppo dei capi digitali replicano in digitale quelle della tradizione sartoriale: ricerca dei materiali, realizzazione di cartamodelli 2D, simulazione dei modelli con rendering 3D, fitting dei primi prototipi sugli avatar e virtual shooting con render fotorealistici e ambienti digitali</strong>.</p>
<p>L’abbigliamento 3D di Futurclo, che <strong>ripropone tutte le peculiarità tecniche e fisiche della texture dei materiali tessili reali</strong>, può essere direttamente venduto nel metaverso o anche proposto in alternativa ai campionari classici, sia in showroom virtuali che in negozi fisici.</p>
<p>Capi e prototipi virtuali al posto dei tradizionali per un <strong>processo produttivo più snello ed ecologico</strong> che da un lato permette quindi alle aziende di eludere i costi, gli sprechi e i problemi di stoccaggio correlati alle diverse fasi creative del fashion business, anche realizzando <strong>abbigliamento on demand</strong>, e dall’altro offrono l’opportunità alle case di moda di sfruttare i <strong>nuovi mercati di vendita virtuali</strong>.</p>
<p>Un potenziale, quello offerto dalla realtà 3D, che per il mondo fashion si traduce in ottimizzazione economica, ma <strong>anche in un’occasione di sostenibilità</strong>, altro tema sostanziale e focale per le strategie future di settore.</p>
<p>L’etica ambientale non passa esclusivamente dalla scelta di impiegare materiali biologici, dall’impegno alla trasparenza o dall’educazione al riuso, ma anche dalla riduzione degli sprechi correlati alla produzione, alla promozione e alla vendita dei capi di abbigliamento. <strong>Quale miglior modo di salvaguardare le risorse naturali se non realizzando prototipi e collezioni virtuali?</strong></p>
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		<title>E se la riabilitazione fosse un videogioco?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Sep 2021 08:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[controllo da remoto]]></category>
		<category><![CDATA[exergame]]></category>
		<category><![CDATA[fisioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[sensori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2438" height="1472" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08.png 2438w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-300x181.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1024x618.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-768x464.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1536x927.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-2048x1237.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-150x91.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-696x420.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1392x840.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1068x645.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/09/Schermata-2021-09-16-alle-10.00.08-1920x1159.png 1920w" sizes="(max-width: 2438px) 100vw, 2438px" /></p>
<p>Sono sempre più numerosi i cosiddetti exergame, ovvero video-giochi che combinano il gioco in senso stretto, all’attività fisica. Utili per una società sempre più sedentaria, vantano ora a corredo una serie di strumenti complementari, da pedane a tappetini ad attrezzi o manopole. In questa direzione, ma con fini decisamente differenti, si muove il Progetto CoCare, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>sempre più numerosi i cosiddetti <em>exergame</em></strong>, ovvero <strong>video-giochi che combinano il gioco in senso stretto, all’attività fisica</strong>. Utili per una società sempre più sedentaria, vantano ora a corredo una serie di strumenti complementari, da pedane a tappetini ad attrezzi o manopole.</p>
<p>In questa direzione, ma con fini decisamente differenti, si muove il <strong>Progetto CoCare, “A comprehensive concept for healthy aging supported by digital solutions across the geriatric Continuum-of-Care”</strong>. Responsabile è l’<strong><a href="https://www.linkedin.com/in/maurizio-ferrarin-bb31a41a/">Ing. Maurizio Ferrarin</a>, Direttore e Coordinatore di Ricerca del <a href="https://www.dongnocchi.it/ricerca-scientifica/i-centri-irccs/irccs-s-maria-nascente-milano/polo-tecnologico#:~:text=Il%20Polo%20Tecnologico%20della%20Fondazione,di%20programmi%20di%20ricerca%20interdisciplinari">Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi</a></strong>: il Progetto è <strong>cofinanziato a livello nazionale dal <a href="https://www.salute.gov.it/">Ministero della Salute</a></strong> e <strong>supportato dal programma <a href="http://www.aal-europe.eu/">“Active and Assisted Living” (AAL)</a></strong>, il programma europeo che mira a sviluppare e diffondere tecnologie e innovazioni quali <strong>strumenti utili ad un invecchiamento attivo della popolazione.</strong></p>
<p>In linea con AAL, l<strong>’obiettivo di CoCare è quello di andare a migliorare le funzioni fisiche e cognitive delle persone anziane mediante l’utilizzo della Realtà Virtuale</strong>. In via di sviluppo grazie alla <strong>collaborazione tra l’IRCCS, l’<a href="https://ethz.ch/en.html">ETH di Zurigo</a> e due realtà imprenditoriali, ovvero <a href="https://www.agecare.ca/">Agecare Limited</a> (Cipro) e <a href="https://dividat.com/en/senso">Dividat AG</a> (Svizzera)</strong>, si inserisce perfettamente nella mission della Fondazione Don Gnocchi che da anni cerca di offrire ai propri pazienti delle modalità riabilitative altamente innovative.</p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p><i>[…] Con gli anni il nostro impegno scientifico è cresciuto: il Ministero della Salute lo ha ufficialmente certificato e sostenuto tramite il riconoscimento di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) nel settore della medicina riabilitativa. […] La Fondazione da anni sta investendo in soluzioni di riabilitazione che vanno dalla riabilitazione robotica, alla teleriabilitazione cognitiva e neuromotoria e riabilitazione computer-assistita.<i></i></i></p></blockquote>
<p style="text-align: right;">Ing. Maurizio Ferrarin, Responsabile del Progetto</p>
<p>In questo caso <strong>si tratta di una riabilitazione efficace ma anche decisamente sostenibile in termini economici</strong>: graverebbe infatti in maniera ridotta sul servizio sanitario nazionale.</p>
<p>Attualmente <strong>si basa sull’utilizzo della piattaforma Senso, sviluppata in precedenza dalla svizzera Dividat, azienda Coordinatrice del Progetto</strong>, costituita da uno schermo con il software di gioco e un pannello a pavimento in grado di misurare equilibrio, peso, spostamento del peso, passi, ecc.</p>
<p><img decoding="async" src="https://dividat.com/assets/img/gifs/senso-gif-side1.gif" /></p>
<p><strong>In fase di studio e sviluppo è ora invece la prototipazione di SensoFlex che si differenzia dalla precedente in misura sostanziale nella sua parte hardware.</strong> Composta infatti non tanto da una rigida pedana quanto piuttosto da <strong>un leggero e flessibile “tappetino” con sensoristica integrata,  richiudibile, utilizzabile comodamente al domicilio dell’anziano, collegato ad un mini pc collegato alla tv di casa e controllato da remoto</strong>.</p>
<p><strong>Sviluppato da un team multidiciplinare</strong> al cui interno si annoverano <strong>ingegneri, fisioterapisti e medici</strong> cerca di fornire una combinazione tra esercizio fisico ed esercizio cognitivo, <strong>coinvolgerà nella sua fase sperimentale 160 anziani</strong>: alcuni utilizzeranno CoCare, altri verranno al contrario sottoposti a fisioterapia tradizionale. Nell’ambito del Progetto saranno poi anche raccolte le impressioni su gradimento e usabilità da parte di persone anziane e operatori sanitari.</p>
<p><strong>Il Polo Tecnologico della Fondazione Don Gnocchi</strong>, come accennato in precedenza, <strong>non è nuovo nell’attivazione di Progetti di sviluppo tecnologico</strong>. Attualmente sono attivi il <strong>Progetto FEAT (Functional Ergonomic and neuro-muscolar Assessment of TWIN-Acta)</strong>, il <strong>Progetto MOTU (Il ruolo della protesi nella valutazione del rischio di caduta e della funzionalità motoria in pazienti con amputazione di arto inferiore. </strong>Uno studio di fattibilità osservazionale prospettico), <strong>ACTUAL (Active Exoskeleton for Unilaterally Assisted Locomotion)</strong> e infine <strong>FIT-FES (Adavanced development and engineering of MecFES</strong> – Myoelectrically Controlled Functional Electrical Strimulation).</p>
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		<title>Sono (finalmente) arrivati gli ologrammi 3D generati in tempo reale</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/sono-finalmente-arrivati-gli-ologrammi-3d-generati-in-tempo-reale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[INNOVAZIONE]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento automatico]]></category>
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		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1502" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671.jpg 2560w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-300x176.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-1024x601.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-768x451.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-1536x901.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-2048x1202.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-150x88.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-696x408.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-1392x817.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-1068x627.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/josh-riemer-flRN6KYpl1A-unsplash-1-scaled-e1617043990671-1920x1127.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>La chiave di volta per la realtà virtuale potrebbe risiedere in una tecnologia vecchia di 60 anni: l’olografia.  Gli ologrammi regalano un’eccezionale rappresentazione del mondo 3D e, cosa più importante, offrono una prospettiva mutevole in base alla posizione dello spettatore, consentendo all’occhio di regolare la profondità, mettendo a fuoco alternativamente il primo piano piuttosto che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/sono-finalmente-arrivati-gli-ologrammi-3d-generati-in-tempo-reale/">Sono (finalmente) arrivati gli ologrammi 3D generati in tempo reale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>chiave di volta per la realtà virtuale </b><span style="font-weight: 400;">potrebbe risiedere in una tecnologia vecchia di 60 anni: </span><b>l’olografia</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><b>Gli ologrammi</b><span style="font-weight: 400;"> regalano un’eccezionale rappresentazione del mondo 3D e, cosa più importante, </span><b>offrono una prospettiva mutevole in base alla posizione dello spettatore, consentendo all’occhio di regolare la profondità</b><span style="font-weight: 400;">, mettendo a fuoco alternativamente il primo piano piuttosto che lo sfondo. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Partendo da questo, </span><b>i ricercatori del </b><a href="https://www.mit.edu"><b>Massachusetts Institute of Technology</b></a><b>, hanno generato ologrammi 3D in tempo reale avvalendosi di una rete neurale convoluzionale</b><span style="font-weight: 400;">, una tecnica di elaborazione che utilizza una catena di tensori addestrabili, per imitare approssimativamente il modo in cui gli esseri umani elaborano le informazioni visive. In altre parole, hanno generato immagini 3D tramite una </span><b>simulazione ottica creata grazie all’intelligenza artificiale</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’addestramento della sopracitata rete neurale è avvenuta attraverso un </span><b>set di big data creato ad hoc per la ricerca</b><span style="font-weight: 400;">, basato su “scene con forme e colori complessi e variabili”. Il team di ricerca tramite l’utilizzo di 4.000 coppie d’immagini, l’ologramma corrispondente e le informazioni specifiche su colore e profondità delle onde luminose, è riuscito a sviluppare una sorta di configurazione ottica. “Imparando” da ogni coppia di immagini precaricata, </span><b>la rete ha modificato i propri parametri di calcolo, migliorando così la capacità di generare ologrammi, ottimizzando di volta in volta il risultato finale</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25100" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset.jpg" alt="" width="2011" height="1061" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset.jpg 2011w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-300x158.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-1024x540.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-768x405.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-1536x810.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-150x79.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-696x367.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-1392x734.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-1068x563.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/dataset-1920x1013.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2011px) 100vw, 2011px" /><i><span style="font-weight: 400;">Esempio di immagini contenute nel database usato dai ricercatori</span></i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>L’efficienza e la velocità raggiunta &#8211; pochi millisecondi per ologramma &#8211; ha sorpreso gli stessi componenti del team</b><span style="font-weight: 400;">, aprendo molteplici &#8211; seppur ipotetici &#8211; scenari di applicazione. Joel Kollin, uno dei principali optical architect di Microsoft, anche se non coinvolto nella ricerca, ha suggerito la possibilità di personalizzare queste visualizzazioni in base alla prescrizione oftalmica di uno spettatore, creando così immagini più nitide di quelle che egli sarebbe in grado di vedere con l’utilizzo di occhiali di correzione per aberrazioni di basso ordine. </span></p>
<p><b>L’olografia 3D in tempo reale potrebbe migliorare una serie di sistemi, dalla stampa 3D volumetrica, alla microscopia, fino ad arrivare alla VR</b><span style="font-weight: 400;">. Il team, guidato da </span><a href="http://people.csail.mit.edu/liangs/"><b>Liang Shi</b></a><b>, autore della ricerca e dottorando presso l’</b><a href="https://www.eecs.mit.edu"><b>EECS &#8211; Dipartimento di ingegneria ed informatica del MIT</b></a><span style="font-weight: 400;">, ha affermato che questo nuovo sistema potrebbe immergere gli spettatori VR in scenari più realistici, eliminando l’affaticamento agli occhi e gli altri effetti collaterali legati all’uso della realtà virtuale a lungo termine. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La tecnologia potrebbe essere facilmente implementata su display che modulano non solo la luminosità delle onde luminose, ma anche la loro fase e ipoteticamente potrebbe già essere messa a punto per gli ultimi modelli di smartphone. </span><span style="font-weight: 400;">Il lavoro di ricerca è stato supportato in parte anche da </span><span style="font-weight: 400;">SONY</span><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Per approfondire:</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Shi, L., Li, B., Kim, C. et al. (2021) Towards real-time photorealistic 3D holography with deep neural networks. Nature 591, 234–239 </span></i><a href="https://doi.org/10.1038/s41586-020-03152-0"><i><span style="font-weight: 400;">https://doi.org/10.1038/s41586-020-03152-0</span></i></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/sono-finalmente-arrivati-gli-ologrammi-3d-generati-in-tempo-reale/">Sono (finalmente) arrivati gli ologrammi 3D generati in tempo reale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<title>Le protesi retiniche di EPFL potrebbero fornire una visione artificiale ai non vedenti</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/le-protesi-retiniche-di-epfl-potrebbero-fornire-una-visione-artificiale-ai-non-vedenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 09:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[MECCATRONICA]]></category>
		<category><![CDATA[cecità]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodi]]></category>
		<category><![CDATA[microprocessori]]></category>
		<category><![CDATA[occhiali intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1344" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842.jpg 2560w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-300x158.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-1024x538.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-768x403.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-1536x806.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-2048x1075.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-150x79.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-696x365.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-1392x731.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-1068x561.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/stella-jacob-dNAixN7obg-unsplash-scaled-e1616147598842-1920x1008.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Sviluppare tecnologie che permettano ai non vedenti di ripristinare la vista è una delle maggiori sfide di sempre per ricercatori e ingegneri. Il team EPFL ha compiuto passi significativi in questo ambito realizzando degli impianti per retina che potrebbero permettere una forma di visione artificiale a chi soffre di cecità. I ricercatori guidati da Diego [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/le-protesi-retiniche-di-epfl-potrebbero-fornire-una-visione-artificiale-ai-non-vedenti/">Le protesi retiniche di EPFL potrebbero fornire una visione artificiale ai non vedenti</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppare tecnologie che permettano ai non vedenti di ripristinare la vista è una delle maggiori sfide di sempre per ricercatori e ingegneri. Il team <a href="https://www.epfl.ch/en/">EPFL</a> ha compiuto passi significativi in questo ambito realizzando degli<strong> impianti per retina che potrebbero permettere una forma di visione artificiale a chi soffre di cecità</strong>.</p>
<p><strong>I ricercatori guidati da <a href="https://people.epfl.ch/diego.ghezzi">Diego Ghezzi</a>,</strong> detentore della <a href="https://www.epfl.ch/labs/lne/">Medtronic Chair in Neuroengineering</a> presso la <a href="https://sti.epfl.ch/">School of Engineering di EPFL</a>, <strong>lavorano al progetto sin dal 2015</strong>. I risultati recenti dello studio sono apparsi in un articolo pubblicato su <a href="https://www.nature.com/commsmat/">Communication Materials</a>.</p>
<p><strong>L’impianto retinico</strong> progettato dal gruppo di ingegneri dell’istituto svizzero <strong>funziona con l’ausilio di occhiali intelligenti dotati di fotocamera e micromputer</strong>.  L’accessorio smart, comunicando con gli elettrodi del dispositivo, fa percepire immagini semplificate in bianco e nero composte da punti luminosi.</p>
<blockquote>
<h4 style="text-align: right;">“Il nostro sistema è progettato per fornire ai non vedenti una forma di visione artificiale utilizzando elettrodi per stimolare le loro cellule retiniche”</h4>
<h4 style="text-align: right;"><strong>Diego Ghezzi</strong>, Assistant Professor</h4>
</blockquote>
<p>La fotocamera degli occhiali cattura le immagini all’interno del campo visivo e le trasmette al microcomputer in essi integrato. Tale processore viene impiegato per <strong>inviare informazioni agli elettrodi della protesi retinica in forma</strong>, appunto, <strong>di segnali luminosi</strong>.</p>
<p>La stimolazione della retina da parte dei 10.500 elettrodi di cui è dotata la protesi genera la percezione di questi <strong>punti luce</strong> che, come fossero costellazioni, <strong>permettono la visione semplificata di forme e oggetti</strong>. Il sistema non è ancora stato testato sugli esseri umani, ma <strong>messo alla prova con simulatori di realtà virtuale</strong>, <strong>ha dato esiti incoraggianti.</strong></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-25046" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47.png" alt="" width="2592" height="1528" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47.png 2592w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-300x177.png 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-1024x604.png 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-768x453.png 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-1536x905.png 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-2048x1207.png 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-150x88.png 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-696x410.png 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-1392x821.png 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-1068x630.png 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/03/Schermata-2021-03-18-alle-14.05.47-1920x1132.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 2592px) 100vw, 2592px" /></p>
<p>Per determinare il numero di elettrodi ottimale alla percezione delle immagini, i ricercatori hanno preso in considerazione gli <strong>stessi parametri impiegati nel rilevamento della vista: il campo visivo e la risoluzione</strong>. Il team ha inoltre accertato attraverso test elettrofisiologici che ogni singolo elettrodo andasse a stimolare una parte diversa di retina.</p>
<p>Le simulazioni con la realtà virtuale hanno dimostrato che l’eventuale aumento di punti luce non apporterebbe migliorie alla definizione delle immagini. Sono stati inoltre messi in atto test a risoluzione costante, ma con angoli di campo differenti. Le relative sperimentazioni hanno attestato a 35 gradi il punto di saturazione.</p>
<p>Il risultato favorevole degli studi e dei test virtuali svolti dal team di EPFL alimenta la speranza che si possa presto arrivare alla realizzazione di tecnologie in grado di rivoluzionare la vita dei non vedenti. <strong>Le sperimentazioni cliniche sono però lontane: è ancora presto per prevedere impianti sui pazienti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><em>Per approfondire:</em></h6>
<h6><em>N.A.L. Chenais, M.J.I. Airaghi Leccardi, D. Ghezzi (2021), Photovoltaic retinal prosthesis restores high-resolution responses to single-pixel stimulation in blind retinas, Communication Materials (2021), 2, <a href="https://doi.org/10.1038/s43246-021-00133-2">https://doi.org/10.1038/s43246-021-00133-2</a></em></h6>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/le-protesi-retiniche-di-epfl-potrebbero-fornire-una-visione-artificiale-ai-non-vedenti/">Le protesi retiniche di EPFL potrebbero fornire una visione artificiale ai non vedenti</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Fare un Elettrocardiogramma con la Realtà Virtuale?</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/fare-un-elettrocardiogramma-con-la-realta-virtuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[accelerometer]]></category>
		<category><![CDATA[analisi del respiro]]></category>
		<category><![CDATA[ballistocardiography]]></category>
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		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1360" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-300x199.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-1024x680.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-768x510.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-1536x1020.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-696x462.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-1392x924.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-1068x709.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2021/02/giu-vicente-FMArg2k3qOU-unsplash-1920x1275.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Abbiamo evidenziato in un precedente articolo quanto possa essere utile la Realtà Virtuale ai fini dell’espletamento di attività formativa. La cosiddetta “esperienza sul campo” in ambienti rischiosi può essere infatti realizzata virtualmente. Nello specifico, avevamo parlato di come un visore in grado di simulare un evento rischioso come ad esempio un incendio, potesse essere un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/fare-un-elettrocardiogramma-con-la-realta-virtuale/">Fare un Elettrocardiogramma con la Realtà Virtuale?</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo evidenziato <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/la-sicurezza-sul-lavoro-si-insegna-con-la-realta-virtuale/">in un precedente articolo quanto possa essere utile <strong>la Realtà Virtuale ai fini dell’espletamento di attività formativa</strong>.</a> La cosiddetta “esperienza sul campo” in ambienti rischiosi può essere infatti realizzata virtualmente. Nello specifico, avevamo parlato di come <a href="https://www.youtube.com/watch?v=khMf3pXXJtE&amp;feature=emb_title">un visore in grado di simulare un evento rischioso come ad esempio un incendio</a>, potesse essere un <strong>nuovo modo per fare formazione sulla sicurezza sul lavoro, più efficace ed interattiva</strong>.</p>
<p>Sempre più diffuso ora anche l’<strong>utilizzo dei visori di Realtà Virtuale in medicina.</strong> Già da qualche anno se ne annoverano le potenzialità, utilizzati <strong>per la riabilitazione, per alleviare dolore e paura</strong>: immergere il paziente in un ambiente favorevole, rilassato, positivo, aiuta a distendere i nervi, ridurre lo stress, rendere l’esperienza medica meno traumatica nei bambini, ma anche alleviare il dolore. <strong><a href="https://www.tommigame.com/tommi/">Un esempio è TOMMI</a>, un progetto realizzato da <a href="https://www.softcarestudios.com/">Softcare Studios</a>, una startup italiana che si occupa di sanità digitale. Tommi è un&#8217;esperienza di gioco in realtà virtuale per i pazienti pediatrici</strong>, finalizzata alla riduzione di ansia e dolore durante trattamenti medici invasivi o comunque non facili da sopportare per un bambino.</p>
<div></div>
<p><iframe loading="lazy" title="Softcare Studios - TOMMI, the VR game to improve children therapy experience" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/a0_ZeyPUP_M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Realizzato sempre in<strong> collaborazione con Softcare Studios</strong>, lo studio di cui parliamo oggi, è da attribuire però ad un <strong>team di ricercatori del <a href="https://www.polimi.it/dettaglio-news/article/10/misurare-frequenza-cardiaca-e-respiro-con-un-visore-vr-e-possibile-9148/#:~:text=Un%20team%20di%20ricercatori%20del,ulteriori%20periferiche%20o%20dispositivi%20indossabili.">Politecnico di Milano</a></strong> e, più precisamente, al <a href="https://www.deib.polimi.it/ita/notizie/dettagli/990"><strong>Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria (Take Care Lab)</strong> </a>guidato dal <strong>Professor <a href="https://www.linkedin.com/in/caianienrico/">Enrico Caiani.</a></strong> Insieme, hanno dimostrato come<strong> i visori di VR possano diventare strumenti utili per il monitoraggio di alcuni parametri nei pazienti, e,</strong> nello specifico, come sia possibile <strong>utilizzare i sensori contenuti nel visore (accelerometri e giroscopi) per poter misurare la frequenza cardiaca e respiratoria,</strong> senza l’utilizzo di ulteriori dispositivi indossabili o periferiche.</p>
<p>La <strong>ricerca, pubblicata su </strong><a href="https://www.mdpi.com/1424-8220/20/24/7168"><strong>Sensor</strong> (rivista open source)</a>, dimostra l&#8217;<strong>acquisizione di dati di trenta volontari sani e a riposo, che indossavano un visore</strong> che stava proiettando immagini neutre, in diverse posture (seduto, in piedi e sdraiato).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft" src="https://www.mdpi.com/sensors/sensors-20-07168/article_deploy/html/images/sensors-20-07168-g002-550.jpg" width="341" height="288" /></p>
<p>Come è possibile? Stando a quanto emerso, <strong>il visore sarebbe in grado di rilevare battito e frequenza respiratoria misurando micro-movimenti della testa, non visibili ad occhio nudo e generati ad ogni battito cardiaco.</strong> A condizione di mantenere la testa ferma, sono stati raggiunti interessanti risultati, differenziati sulla base della posizione assunta dal paziente ed anche dal tempo di registrazione (30 secondi o 50 secondi). Migliori risultati per la stima della frequenza respiratoria da sdraiato, mentre per la stima della frequenza cardiaca l’affidabilità sale se il paziente è seduto.</p>
<p>Il progetto, ha così posto le basi per aprire a <strong>nuove opportunità di impiego della realtà virtuale, per la misurazione di parametri aggiuntivi, o anche misurare la reazione a stimoli</strong> differenti indotti andando a modificare just in time l’esperienza virtuale.</p>
<p>Per Approfondire:</p>
<div class="bib-identity">
<p>Floris, C., Solbiati, S., Landreani, F., Damato, G., Lenzi, B., Megale, V., Caiani, E.G. (2020) Feasibility of Heart Rate and Respiratory Rate Estimation by Inertial Sensors Embedded in a Virtual Reality Headset, <em>Sensors</em> 2020, <em>20</em>, 7168, <a href="https://doi.org/10.3390/s20247168">https://doi.org/10.3390/s20247168</a></p>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/fare-un-elettrocardiogramma-con-la-realta-virtuale/">Fare un Elettrocardiogramma con la Realtà Virtuale?</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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		<item>
		<title>La sicurezza sul lavoro si insegna con la realtà virtuale</title>
		<link>https://osservatorio.c-quadra.it/la-sicurezza-sul-lavoro-si-insegna-con-la-realta-virtuale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 09:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HEALTH & SPORT]]></category>
		<category><![CDATA[didattica innovativa]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2048" height="1368" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-768x513.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1536x1026.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-696x465.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1392x930.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1068x713.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1920x1283.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p>
<p>Si occupa di realtà virtuale per la formazione in ambito della sicurezza sul lavoro una delle 5 start-up locali premiate dalla Camera di Commercio Como-Lecco con il voucher di Incubatore d’Impresa 2020. Il bando dedicato al sostegno delle idee più innovative dell’anno è stato infatti vinto anche da 2045 Safety Training, realtà monzese artefice del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/la-sicurezza-sul-lavoro-si-insegna-con-la-realta-virtuale/">La sicurezza sul lavoro si insegna con la realtà virtuale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2048" height="1368" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash.jpg 2048w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-300x200.jpg 300w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1024x684.jpg 1024w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-768x513.jpg 768w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1536x1026.jpg 1536w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-150x100.jpg 150w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-696x465.jpg 696w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1392x930.jpg 1392w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1068x713.jpg 1068w, https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2020/12/eddie-kopp-ZkRVjJivs9Q-unsplash-1920x1283.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></p><p>Si occupa di <strong>realtà virtuale per la formazione in ambito della sicurezza sul lavoro</strong> una delle 5 start-up locali premiate dalla Camera di Commercio Como-Lecco con il <strong>voucher di <a href="https://www.comolecco.camcom.it/archivio27_bandi-ed-opportunita_0_18.html">Incubatore d’Impresa 2020</a>.</strong></p>
<p>Il bando dedicato al sostegno delle idee più innovative dell’anno è stato infatti vinto anche da <strong><a href="https://www.2045st.com/">2045 Safety Training</a>, realtà monzese artefice del primo software di realtà virtuale dedicato</strong>, appunto,<strong> alla formazione per la sicurezza sul luogo di lavoro</strong>.</p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="khMf3pXXJtE"><iframe loading="lazy" title="2045 Safety Training - Realtà Virtuale per la sicurezza sul lavoro - Principio di incendio" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/khMf3pXXJtE?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p><strong>Quello dell’incolumità dei lavoratori resta un problema delicato,</strong> sul quale è necessario non abbassare la guardia. Secondo i dati<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/main/home"> Eurostat</a> relativi agli infortuni mortali sul lavoro rilevati in 30 paesi, l’Italia si trova soltanto al 20° posto, con un’incidenza di 2,25 ogni 100.000 occupati, nettamente superiore alla media europea di 1,77.</p>
<p><strong>2045 Safety Training, situata presso l’<a href="https://www.comonext.it/">Innovation Hub ComoNext</a> di Lomazzo, propone un supporto didattico all’avanguardia </strong>in un panorama rimasto invariato per anni, permettendo ai professionisti della formazione di aggiornare i propri metodi e alle aziende stesse di offrire ai propri dipendenti percorsi performanti.</p>
<p>La <strong>società ideata dallo psicologo e formatore <a href="https://www.linkedin.com/in/matteo-massironi/">Matteo Massironi</a></strong> <strong>sfrutta la percezione sensoriale generata dalla realtà virtuale per garantire un percorso formativo molto più efficace.</strong></p>
<p>Suscitando un <strong>maggiore coinvolgimento nei fruitori</strong> e permettendo loro di <strong>sperimentare le possibili situazioni a livello pratico</strong>, le simulazioni virtuali ne migliorano le capacità mnemoniche, così come la qualità del reperimento delle nozioni.</p>
<p><strong><a href="https://www.linkedin.com/company/2045safetytraining/people/">2045 Safety Training</a> commercializza software di formazione ponti all’uso, ma realizza anche prodotti su misura</strong>, in funzione delle esigenze specifiche del cliente. <strong>La realtà virtuale permette di &#8220;vivere&#8221; diverse situazioni, dalla formazione base alla gestione delle emergenze, ricreando svariati scenari quali l’ufficio, la struttura sanitaria, il magazzino.</strong></p>
<div class="youtube-embed" data-video_id="dh4k4UEN0eY"><iframe loading="lazy" title="Rischi in un viadotto autostradale" width="696" height="392" src="https://www.youtube.com/embed/dh4k4UEN0eY?feature=oembed&#038;enablejsapi=1" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/la-sicurezza-sul-lavoro-si-insegna-con-la-realta-virtuale/">La sicurezza sul lavoro si insegna con la realtà virtuale</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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