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	<title>Denim Archivi - Osservatorio C Quadra</title>
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		<title>PureDenim: chimica sostenibile per la tela blu più amata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[REDAZIONE]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 13:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[FASHION & TEXTILE]]></category>
		<category><![CDATA[SOSTENIBILITÀ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1920" height="1280" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/01/PureDenim-chimica-sostenibile-per-la-tela-blu-piu-amata-Osservatorio-CQ.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" fetchpriority="high" /></p>
<p>Il Denim, tessuto reso celebre da Levi’s Strauss a partire dal 1890, continua a essere uno dei materiali preferiti nel panorama della moda. La sua produzione ha radici salde anche nel contesto insubrico, con diverse Aziende specializzate nel suo processo manifatturiero. Tra queste, spicca la realtà di Candiani SpA e la sua controllata Candiani Denim, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/puredenim-chimica-sostenibile-per-la-tela-blu-piu-amata/">PureDenim: chimica sostenibile per la tela blu più amata</a> proviene da <a href="https://osservatorio.c-quadra.it">Osservatorio C Quadra</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Denim</strong>, tessuto reso celebre da Levi’s Strauss a partire dal 1890, continua a essere uno dei materiali preferiti nel panorama della moda. <strong>La sua produzione ha radici salde anche nel contesto insubrico, con diverse Aziende specializzate nel suo processo manifatturiero</strong>. Tra queste, spicca la realtà di <a href="https://osservatorio.c-quadra.it/?s=Candiani&amp;id=8350" target="_blank" rel="noopener">Candiani SpA e la sua controllata Candiani Denim, di cui abbiamo spesso raccontato</a>. <strong>Oggi parleremo invece di <a href="https://puredenim.it" target="_blank" rel="noopener">PureDenim</a>, Azienda con sede a Inverano, nata dalle ceneri della storica Italdenim</strong>, fondata nel 1974 da Mario Caccia. Oggi sono i figli Luigi e Ilaria a portare avanti l&#8217;esperienza della famiglia.</p>
<p><strong>La celeberrima tela blu, oltre ad essere ampiamente diffusa e di conseguenza prodotta in volumi considerevoli, richiede processi di lavorazione particolarmente impattanti</strong> <strong>a livello ambientale</strong>: per questo è necessario ridurre l&#8217;uso di sostanze chimiche impiegate nella sua produzione e ragionare sulla considerevole quantità di acqua impiegata. Italdenim, in collaborazione con <a href="http://www.canepa.it" target="_blank" rel="noopener">Canepa SpA</a>, aveva precedentemente esplorato soluzioni innovative e sostenibili per il trattamento del tessuto denim utilizzando il chitosano, un polisaccaride ottenuto dai gusci dei crostacei. Questa iniziativa si inseriva nel percorso dell&#8217;Azienda, che aveva aderito al Programma Detox di Greenpeace, dimostrando così un impegno concreto.</p>
<p><strong>Consapevoli di una nuova sensibilità e dell&#8217;evolversi delle tecnologie, PureDenim ha deciso di gestire internamente le fasi di tinteggiatura e finissaggio</strong>. Tra le innovazioni sviluppate in casa, spicca <strong><em>Smart Indigo</em>, un macchinario che trasforma la polvere di indaco in un colorante liquido utilizzando solo soda caustica, acqua ed elettricità</strong>. PureDenim ha acquisito i diritti di licenza di questo <strong>processo, originariamente sviluppato dal chimico svizzero David Crettenand</strong> e lo ha trasformato in un efficiente metodo industriale basato sull’elettrolisi. L&#8217;Azienda oggi è in grado di produrre indaco, verificarne la qualità, misurarlo e introdurlo nei bagni di tintura con un approccio innovativo e sostenibile. <strong>Questa metodologia consente infatti un significativo risparmio di acqua e ne semplifica il processo di riciclo.</strong></p>
<blockquote class="td_pull_quote td_pull_center"><p>Troppi Brand si concentrano sul materiale, mentre affrontare i processi produttivi cambiando radicalmente i paradigmi può rivelarsi molto più efficace. Nella produzione di un metro di denim, il cotone rappresenta solo il 10% dell’impatto inquinante, il resto è generato dai lavaggi e della produzione tessile, è qui che bisogna agire</p></blockquote>
<p style="text-align: right;"><strong><a href="https://www.linkedin.com/in/luigi-caccia-8a591546/" target="_blank" rel="noopener">Luigi Caccia</a>, fondatore,</strong> intervistato da <a href="http://FashionNetwork.com">FashionNetwork.com</a></p>
<p>Il macchinario <em>Smart Indigo</em> è affiancato da <strong><em>EcoSonic</em>, un trattamento ad ultrasuoni utilizzato per la tintura e il lavaggio del tessuto, capace di abbattere il consumo energetico del 40% rispetto ai processi convenzionali e utilizzando solamente 0,53 litri di acqua per ogni metro di tessuto</strong>.</p>
<figure id="attachment_27057" aria-describedby="caption-attachment-27057" style="width: 853px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="size-full wp-image-27057" src="https://osservatorio.c-quadra.it/wp-content/uploads/2024/01/Cavitation-GIF.gif" alt="" width="853" height="480" /><figcaption id="caption-attachment-27057" class="wp-caption-text">Trattamento sviluppato grazie alla collaborazione con la start-up israeliana SONOVIA</figcaption></figure>
<p><strong><em>NaturalReco</em>, impiegato nella fase di finissaggio, ha permesso l&#8217;eliminazione completa dell&#8217;alcool polivinilico</strong>, noto come PVA, abbattendo il rilascio di microplastiche durante i lavaggi industriali e domestici. Questo prodotto, realizzato interamente da scarti alimentari industriali, protegge il filato durante la lavorazione e ne favorisce l’incollaggio.</p>
<p><em><strong>ColorDenim</strong></em>, l&#8217;ultima <strong>innovazione introdotta in collaborazione con la sede comasca di <a href="https://zaitex.com/it/" target="_blank" rel="noopener">Zaintex SpA</a></strong>, un&#8217;azienda chimica specializzata in coloranti e ausiliari per l&#8217;industria tessile, <strong>consente di colorare il denim solo nelle quantità necessarie, tingendo esclusivamente i fili di ordito. Questa novità consente la tintura di piccoli lotti personalizzati, riducendo significativamente gli sprechi e i consumi d’acqua.</strong></p>
<p>Attualmente, PureDenim conta su una forza lavoro di circa venti persone, producendo mezzo milione di metri di denim all&#8217;anno e generando un fatturato compreso tra 3,5 e 4 milioni di euro annuali. Grazie alle menzionate innovazioni, <strong>l&#8217;Azienda ha ottenuto la certificazione <a href="https://www.bluesign.com/en/" target="_blank" rel="noopener">Bluesign®</a>, un riconoscimento attribuito alle catene tessili che dimostrano particolare attenzione verso la chimica sostenibile</strong>. Questo sigillo conferma l&#8217;approccio responsabile di PureDenim e la sua dedizione a pratiche che rispettano l&#8217;ambiente.</p>
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