Antibatterica, Antistatica, “Anti-calore”. Queste le tre caratteristiche principali della mascherina G+ Co-Mask, sviluppata da Directa Plus, azienda comasca produttrice e fornitrice di grafene, e in corso di sperimentazione. In fase di test infatti, è la sua proprietà antivirale, seppur i risultati ottenuti sembrerebbero incoraggianti.

Realizzata in tempi record visto il periodo di emergenza, è in grado di disperdere il calore oltre che facile da sanificare.

In materiale ipoallergenico e dermatologicamente testato viene realizzata in jersey: 180 i materiali sottoposti a test, ma solo questo prescelto è da un lato altamente traspirante e  dall’altro notevolmente filtrante. Il grafene viene applicato mediante una stampa intelligente chiamata Planar Thermal Circuit, in grado di distribuire il calore come all’interno di un circuito.

Al suo interno vi è poi una tasca in cui può essere inserito un filtro ottenuto attraverso un coating totale di grafene per una capacità di filtrare i batteri pari al 95% e una durata di 16 ore.

Ma anche l’occhio vuole la sua parte! Ed è per questo che una volta progettata la tecnologia, Directa Plus ha deciso di strizzare l’occhio all’estetica. Due giovani designer milanesi, coinvolti nel progetto, hanno supportato la società leader del grafene nella creazione di tre diversi modelli.

L’omaggio al lago di Como è d’obbligo: Bellagio (con chiusura dietro la testa, ideale anche per gli sportivi), Tremezzo e Cernobbio, sono i nomi delle tre, acquistabili sull’e-shop www.graphene-plus.it

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