Da qualche giorno, Como può vantare la status di “Città Creativa UNESCO”, in riconoscimento al suo impegno creativo legato alla filiera tessile, espressione tra le più alte della cultura del saper fare italiano. 

L’immenso patrimonio di esperienza, le competenze non improvvisabili, la necessità di evolversi in un mercato sempre più esigente, ha impattato fortemente sulla connotazione e sullo sviluppo economico territoriale: infatti, nella “Textile Valley” comasca si contano quasi 1.400 aziende e oltre 15.500 occupati. La zona è storicamente conosciuta per la tradizionale gelsibachicoltura e per la capacità di valorizzazione creativa di un prodotto già così nobile come la seta. 

Stando agli ultimi dati analizzati da Unioncamere con il supporto di Fondazione Symbola, rilevanza fondamentale nel mercato globale ha oggi l’expertise dedicata alla stampa e al design, la quale permette così di primeggiare tra le fila della fashion industry. Esempio dell’importanza – e della bellezza – di quanto appena dichiarato, lo ritroviamo nella fruttuosa partnership stipulata un anno fa tra Creazioni Digitali, azienda con sede a Lurate Caccivio, e la multinazionale israeliana Kornit Digital.

L’azienda comasca, nel suo impianto produttivo ospita già alcuni macchinari della compagnia estera – gli unici in Europa – e prossimamente potrà vantare l’installazione dell’ultimo arrivato in casa Kornit.

Presto Max, questo il nome del macchinario, fonde tecnologie già collaudate con sistemi di nuova generazione: algoritmi avanzati per una calibrazione autonoma anche su spessorato, stampa del bianco su tessuti colorati, tecnologia XDi per applicazioni decorative 3D effetto “ricamo senza filo”. Combinabile con altri macchinari dell’universo Kornit, offre un potenziale creativo senza limiti.

Presto Max vuole anche essere eco responsabile, riutilizzando l’acqua che usa durante il processo di stampa.

Il mondo della moda richiede sempre più attenzione al tema della sostenibilità ambientale. La partnership con Kornit nasce a questo scopo: saper realizzare sempre più produzioni green come richiedono per primi i nostri clienti

ha dichiarato Roberto Lucino, CEO e fondatore di Creazione Digitali, raccontato dal canale FashionNetwork.com 

Per ogni 1.000 metri di tessuto stampato – nel nostro impianto, mezz’ora di lavoro – verranno risparmiati addirittura 4.995 litri d’acqua. Moltiplichiamo il tutto per i miliardi di metri di stampati prodotti nel mondo e la cifra risparmiata diventa straordinaria. Poi ci sarebbero i costi di depurazione che verrebbero tagliati…

Una partnership preziosa per l’azienda comasca, vicina ai valori di innovazione e sostenibilità. Pilastri su cui puntava l’intera città di Como per la sua candidatura UNESCO.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome