Ripulire il Lago di Como dalla plastica: questo l’obiettivo da cui prende avvio il progetto del Gruppo Limonta. E cosa farne di quanto raccolto? Ovviamente prodotti tessili, di elevata qualità. Attualmente in fase di studio, secondo Antonio Brusadelli, Direttore Generale del Gruppo, sarà presto realizzabile.

Grazie alla partnership con Ecotes (esclusivista per l’Italia della multinazionale spagnola Antex per il marchio Seaqual) l’azienda della famiglia Negri con sede a Garbagnate Monastero, potrà produrre sul territorio insubrico tessili di ottima fattura derivanti dai rifiuti raccolti nelle acque del Lario.

 

Seaqual è un’organizzazione che promuove iniziative volte alla pulizia dei mari e degli oceani

 

L’idea, sposata da Ikea, ha portato alla presentazione di Musselblomma, una collezione basata interamente sui principi di economia circolare, che con i suoi prezzi ridotti amplifica la diffusione di stili di vita nel rispetto del pianeta.

Limonta, con il suo marchio torinese Aunde, si è inserita proprio in questo progetto: insieme ad Antex, ha realizzato filati ecosostenibili. E se grazie a Musselblomma si è potuto contribuire a raccogliere parte della plastica dispersa nel Mediterraneo, il Gruppo Limonta punta a creare una propria produzione per la pulizia del Lago di Como.

Sensibilizzare il territorio sulla sostenibilità, non è e non deve essere solo una questione di marketing. Limonta ci prova infatti da tempo, collaborando anche con startup e spinoff universitari: tra questi vi è “Fili pari”, un progetto di open innovation che ha portato alla produzione di tessuti con lo scarto del marmo e di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Riferimento prioritario, l’economia circolare: i materiali di scarto dell’industria della pietra con “Fili Pari” non diventano un problema da smaltire, ma tessuti di qualità ricercati e sostenibili, impiegabili in settori che coinvolgono l’innovazione nel fashion e nell’automotive.

Limonta è inoltre certificata ZDHC, FSC, OEKO-TEX e Global Recycled Standar e si impegna nella costante ricerca per nuovi tessuti e finissaggi integrabili in processi sostenibili, mediante l’utilizzo di componenti naturali o a basso impatto ambientale.

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