Dopo tutte le incertezze degli ultimi anni, dal regime di concordato alle obbligate dinamiche post pandemiche, la storica Azienda di tessuti di alta fascia Canepa sta recuperando terreno nel mercato italiano, con una nuova consapevolezza sul potenziale delle proprie singole divisioni. Cravatteria e accessori per l’uomo, tessuti per l’abbigliamento principalmente per la donna, una prima linea dedicata ai tessili per la casa, un’apertura verso una proposta che potremmo definire più casual.

Il core business rimane incentrato su un’ampia offerta di tessuti, tra jacquard e uniti, tinto filo, tinto pezza e stampati. Di fondamentale impatto la componente eco-sostenibile dei filati e delle lavorazioni.

A partire dalla collezione AI 2023-2024, si vedranno i primi risultati concreti dell’impegno preso in questa direzione: innanzitutto, verrà presentata una gamma di prodotti chiamata “Once More”, nata dalla collaborazione esclusiva con Södra, grande realtà svedese operante nell’industria forestale, strategicamente orientata allo sviluppo di nuovi prodotti rinnovabili e sostenibili. 

Risultato di questa partnership, un prodotto in filato di cellulosa – meglio noto come viscosa – ottenuto per il 20% da cellulosa di cotone recuperata dalla lavorazione di rifiuti tessili, e dal 60% da pura cellulosa di legno. Una strada sostenibile che ha come destinazione un tessuto circolare, ottenuto da una polpa caratterizzata da un’eccellente lavorabilità e da un’elevata brillantezza. Una strada dalla destinazione ben delineata: arrivare ad un 50/50 tra materiale legnoso – rigorosamente certificato FSC – e materiale tessile recuperato entro il 2025.

Invece, nel dipartimento interno di ricerca e sviluppo CanepaEvolution, ci si muove verso una maggiore sostenibilità lato fibre sintetiche e tessuti tecnici: nello specifico, Canepa ha già presentato un tessuto in nylon biodegradabile, capace di decomporsi al 100% in assenza d’ossigeno senza rilasciare micro plastiche.

È proprio il nuovo Director Of Sales And Marketing Patrick Lönn Wennberg a confermare il crescente interesse aziendale verso l’innovazione e lo sviluppo di un filato più tecnico, al fine di completare la proposta tessile offerta. Questa la strategia per riguadagnarsi le quote di mercato italiane, sempre però con un occhio di riguardo verso la Francia, Paese europeo dove maggiormente si concentra il mercato del lusso.

Anche sul fronte digital, sono previsti investimenti: ad esempio, la già iniziata digitalizzazione dell’enorme archivio storico – tramite un sofisticato scanner 3D – non solo permetterà una sua più facile e completa fruizione ma renderà maggiormente raggiungibili anche nuovi Clienti, magari geograficamente molto distanti, abbattendo eventuali problematiche future legate agli spostamenti internazionali.

In questo nuovo piano industriale, rientrano anche alcune aperture strategiche di corner e shop-in-shop in prestigiose località di villeggiatura. 

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