Artificial e Precision: queste le due parole chiave da cui prende avvio il Progetto MoWI.

Il progetto, premiato nell’ambito del programma Seed4Innovation dell’Università Statale di Milano, ha preso avvio da un precedente lavoro di ricerca. Stessa tecnologia, radicalmente differente applicazione: l’una impiegata in Agricoltura 4.0, l’altra è uno strumento innovativo nel campo della medicina di precisione.

MoWI origina infatti da Ariadne, un Progetto finalizzato alla previsione del rischio di metastasi nei pazienti cui è stato diagnosticato un tumore al seno. Il team di ricerca Oncolab, guidato dalla Professoressa Caterina La Porta docente di Patologia Generale insieme a Stefano Zapperi e Francesc Font-Clos ha introdotto una piattaforma basata su algoritmi. Tale piattaforma sarà commercializzata da Complexdata Srl, uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano cui ha aderito un gruppo multidisciplinare di docenti.

Allo stesso modo, dalla precision medicine alla precision farming, MoWI risponde alla previsione di un rischio. In questo caso, il rischio è quello dell’attacco della pianta della vite da parte di un fungo, la peronospora. Dopo l’oidio e la fillossera, dagli anni ’80 mette a dura prova la produzione della Vitis vinifera, minando sia la quantità di produzione delle uve che la qualità del vino.

Unico rimedio preventivo venne identificato nella cosiddetta “poltiglia bordolese”, un trattamento a base di calce e solfato di rame, diluiti in acqua. Ovviamente non molto positiva la visione dei viticoltori, sempre più attenti alla riduzione dei trattamenti chimici e quindi sempre più restii ad effettuare manipolazioni sulla vite, ancor più se preventive, in assenza del fungo. Il crescente interesse per i vini biologici rende il viticoltore ancor più reticente: in questo contesto, l’Agricoltura 4.0 si fa strada come strumento di fondamentale rilevanza.

MoWI è una piattaforma che utilizza Intelligenza Artificiale e sensori integrati: una virtuosa combinazione che consente di identificare il rischio di attacco del fungo e andare ad intervenire molto precocemente.

 

 

“Grazie a MoWI il viticoltore può ridurre sempre più l’intervento chimico, andando ad avvicinarsi alle norme europee che puntano ad un’agricoltura sempre più sostenibile”

Queste le parole della Professoressa Caterina La Porta, CEO di Complexdata Srl. Il Progetto ha visto il coinvolgimento anche di Stefano Zapperi, Stefano Gomarasca, Stefano Bocchi, Paolo Boldi, Luigi Orsi, Franco Faoro dell’Università degli Studi di Milano, di Maria Chiara Lionetti e Maria Rita Fumagalli di Oncolab, di Maurizio David Baroni dell’Università degli Studi di Padova.

MoWI, che come accennato è stato premiato nell’ambito di Seed4Innovation, farà ora parte del programma di incubazione insieme ad altri interessanti progetti in ambito agricoltura smart: il Progetto ZanzaRaft che prevede la progettazione di “zattere” innovative, eco-compatibili e biodegradabili per l’eliminazione delle larve di zanzare nelle acque dove solitamente prolificano, e il Progetto Evo-Hand finalizzato a stimare il contenuto di olio e umidità dell’oliva in ottica di olivicoltura 4.0.

La premiazione è avvenuta nel corso dell’evento “Dalla conoscenza al futuro” organizzato dal UniMI Innova, l’hub dell’Università degli Studi di Milano dedicato all’Innovazione.

Lascia un commento

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome